Eversin – Recensione: Armageddon Genesi

Ci sono band che, per loro stessa scelta (legittima, per carità), preferiscono orientarsi su un genere musicale e non andare mai oltre, ancorandosi saldamente a uno stile senza cercare variazioni sostanziali. E poi ci sono band come gli Eversin, che invece scelgono la strada della sperimentazione e dell’evoluzione. Lavoro dopo lavoro, nella loro carriera che ormai vanta dieci rispettabili anni di attività, la band siciliana ha saputo ritagliarsi un degno spazio nell’ambito del thrash metal più raffinato, fatto non solo di potenza vocale e riff a tutto volume, ma anche di una costante ricerca di melodie originali e di intrecci fra i generi.
Non ci dobbiamo stupire, quindi, della presenza di alcuni inserti di chitarra acustica all’interno dei brani di questo nuovo “Armageddon Genesi“, che già nel suo titolo forma un ossimoro (la genesi e l’armageddon, l’inizio e la fine del mondo, potremmo dire) e che per tutte la sua durata fa avvertire la complessità della ricerca sonora intrapresa dalla band. Gli Eversin questa volta hanno scelto di realizzare brani dall’incedere più lento, magari in cui si inseriscono esplosioni di pura velocità, ma insistendo di più sulla ricerca dell’originalità; “Jornada Del Muerto” e “Seven Heads“, con la loro struttura complessa, mettono bene in risalto questi aspetti, mentre gli otto minuti della conclusiva “To The Gates Of The Abyss” costituiscono una vera e propria suite in chiave thrash, da assaporare fino all’ultimo secondo per il suo sviluppo imprevedibile. “Soulgrinder” è una buona occasione per ascoltare ancora una volta il compianto Ralph Santolla, mentre la title track vede la partecipazione di Lee Wollenschlaeger dei Malevolent Creation, un elemento determinante per aggiungere una nota di oppressione all’intero pezzo.
In sintesi, tra cambi di ritmo, intermezzi melodici a spezzare anche solo per un attimo la tensione e un ulteriore miglioramento dal punto di vista della tecnica strumentale (che già era ottima), gli Eversin hanno realizzato quello che probabilmente resterà uno dei capisaldi della loro discografia, oltre che un valido apporto al livello generale delle uscite in ambito thrash metal di quest’anno.

Voto recensore
7,5
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. A Dying God Walks The Earth

02. Legions

03. Jornada Del Muerto

04. Soulgrinder (feat. Ralph Santolla)

05. Havoc Supreme

06. Where Angels Die

07. Seven Heads

08. Armageddon Genesi (feat. Lee Wollenschlaeger)

09. To The Gates Of The Abyss
Sito Web: https://www.facebook.com/EVERSINMETAL/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Davide

    Perdonatemi… ma siete seri? Cioè…non so da dove iniziare, il cantante/cantato FA RIDERE, pronuncia da terza elementare, metriche che mio cugino di 13 anni avrebbe fatto meglio…riff inesistenti…mi sa che è meglio usare il termine “trash metal” anzichè “thrash metal” in questo caso… Comunque per chi la volesse prendere con ironia (com’è giusto che sia) consiglio di vedere il loro live su youtube con gli applausi editati, capolavoro.

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