Ufomammut – Recensione: Eve

Un unico brano in cinque movimenti, per la durata di circa 45 minuti. Così si presentano, oggi, gli Ufomammut, band di rock psicotico-psichedelico-sperimentale, giunta ormai al quinto album. Questo “Eve”che, senz’altro, pone la band come creatrice di un nuovo genere musicale che mescola il doom alla psichedelia, la trance music con il rock più estremo, l’industrial con il post rock, contribuendo a generare una diabolica “comunione” psichedelica che si sviluppa attraverso suoni ed immagini claustrofobiche. Il power trio, infatti, non lesina sulla quantità di suoni, e all’interno di questo “viaggio” ci troviamo davanti più volte a momenti malignamente d’atmosfera, così come a muri sonori decisamente pesanti e monolitici. Parlare di vere e proprie canzoni, non si può. Quello che, però, si può riscontrare è, appunto, un viaggio che, attraverso le cinque tracce, traghetta l’ascoltatore dai ritmi primitivi fino a riff ed accompagnamenti moderni, inquietanti e claustrofobici. E, così, ci troviamo dinnanzi ad un disco parecchio pesante e difficilmente digeribile al primo ascolto, forse a causa della mancanza di vere e proprie song nella dimensione della forma canzone, ma non certamente scontato o monotono. Difatti l’album avanza sempre in completo divenire e, pur autocitandosi, riesce sempre a mantenere uno standard compositivo vario e parecchio valido, forse solo un po’ prolisso e non adatto a tutti i palati. Però, c’è da dire anche che gli Ufomammut, in dieci anni di carriera, hanno saputo mantenere viva la loro integrità artistica, dimostrandosi band non incline a compromessi di sorta e, innegabilmente, non propensa a scrivere musica per compiacere il grande pubblico, ed è questa la realtà oggettiva da apprezzare di più.

Voto recensore
7
Etichetta: Supernaturalcat

Anno: 2010

Tracklist: 01. Eve

Sito Web: http://www.myspace.com/ufomammut

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