Eths – Recensione: Ankaa

Tornano sulla scena con un ottimo disco gli Eths, formazione metalcore francese alla sua quarta release dopo uno stop di 8 anni dovuto, almeno in parte, al riassestamento della lineup praticamente del tutto modernizzata.
Modernizzato è anche lo stile in “Ankaa”, dal sapore indigeno e primordiale del genere metalcore che riesce a legarsi alla perfezione con sonorità più moderne e, a tratti, sperimentali.

Parte quindi la cavalcata con “Nefas”, brano dal grande impatto sonoro reso ottimo dal contrasto vocale a tratti graffiante e a tratti soavemente angelico; il primo accenno di genialità lo troviamo già nella seconda traccia “Nihil Sine Causa” che ci porta tra sonorità lussureggianti, chitarre monocromatiche, ritmiche d’urto e, di nuovo, un contrasto vocale tra il lugubre ed il delizioso.

Difficile scegliere altri brani meritevoli da citare per non sminuire il resto del disco, ma sicuramente tra le canzoni più complete troviamo “Seditio”, in cui le tenebre regnano sovrane, e “Alnilam” e “Mintaka” facenti parte della trilogia finale dell’album atta a rappresentare la fase di rinascita.
Nel mezzo del disco, un mix di inquietante pianoforte e  piccoli elementi elettronici che non sovrastano bensì implementano lo specchio emotivo che questo disco riesce a far provare a 360°.

Ankaa, anche conosciuta come Alpha Phoenicis, è la stella più brillante della costellazione della Fenice; di questo album gli Eths hanno azzeccato soprattutto il titolo perché, questo moderno e rivoluzionario metalcore, sembra brillare di luce propria.
La band sta coltivando la sua diversità ed utilizzandola a loro vantaggio per distinguersi dalla massa.

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Voto recensore
7.5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2016

Tracklist: 01. Nefas 02. Nihil Sine Causa 03. Amaterasu 04. Seditio 05. Nixi Dii 06. Vae Victis 07. HAR1 08. Sekhet Aaru 09. Kumari Kandam 10. Alnitak 11. Alnilam 12. Mintaka
Sito Web: http://www.eths.net/

Luca Balloriani

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Old School metaller, amante della birra, della birra e della b… della musica! Nato con il thrash ed evoluto (o regredito) al technical death e black; a rigor di logica, da anziano, mi ritroverò ad ascoltare il motopicco in cantiere. La mia vita si districa tra musica, informatica e fotografia/video editing a tempo perso.

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