Sear Bliss – Recensione: Eternal Recurrence

Gli ungheresi Sear Bliss sono ormai una di quelle piccole realtà dell’underground estremo che grazie ad una non comune tenacia  riescono a mantenere un’invidiabile costanza nelle quantità e nella qualità delle uscite, tale da far crescere attorno alla band una circoscritta ma fedele comunità di follower.

I nostri non passeranno sicuramente alla storia tra quelle formazioni musicali che hanno fatto epoca, ma allo stesso tempo la capacità espressiva della loro arte non si può negare. Attraverso strutture non del tutto prive di estro ed elaborazione i Sear Bliss costruiscono infatti brani che si seguono con interesse: a partire dal ritmo sincopato e dal sax inaspettato di “The Eternal Quest”, passando per la triste ed epica storia raccontata da “Ballad Of The Shipwrecked”, per andare verso la più tranquilla e “liquida” “Great Cosmic Disorder”.

Una sequenza che per chi ama un certo tipo di impostazione avantgarde/atmosferica e quasi psichedelica del sound estremo (ci vengono in mente a sprazzi band come Samael, Evol, primi Arcturus, ma anche vecchi Tiamat e Moonspell ) non potrà che affascinare.

Senza però sottovalutare la parte finale, con la più black oriented “The New Era Of Darkness”,  la stranita melodia di “There Is No Shadow Without Light” o la più lunga e stralunata “Entering The Seven Gate”.

Tutti elementi che contribuiscono ad un giudizio finale largamente positivo e che fanno di “Eternal Recurrence” un’uscita da segnalare.

Voto recensore
7
Etichetta: Candlelight

Anno: 2011

Tracklist:

01. The Eternal Quest
02. Ballad Of The Shipwrecked
03. Great Cosmic Disorder
04. A Lost Cause
05. The New Era Of Darkness
06. There Is No Shadow Without Light
07. Entering The Seventh Gate


Sito Web: http://www.searbliss.hu/enb/index.html

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