Essence – Recensione: Prime

Giungono al fatidico terzo disco anche i danesi Essence, saliti alla ribalta nel 2011 con il loro primo full-length “Lost In Violence”. I nostri sono fautori di quel revival Thrash Metal che vede negli Hatchet, Havok e Warbringer altre band di riferimento della scena contemporanea. Rispetto ai gruppi citati, però, i nostri con questo “Prime” ampliano le proprie soluzioni stilistiche e aprono il sound verso sonorità nuove e decisamente più mainstream. La svolta è visibile già dal logo, più essenziale e diretto rispetto al precedente.

Ma i cambiamenti più sostanziali sono nell’approccio sia in fase compositiva che in quella esecutiva. La sezione ritmica è cambiata con gli innesti di Rasmus Kalke al basso e Nikolaj Kjærgaard alla batteria, ma tutto continua a ruotare intorno al mastermind della band, il cantante Lasse Skov, e il chitarrista Mark Drastrup.

Nella prima a prima parte del disco, però, gli Essence confermano quanto di buono avevamo già ascoltato nelle prove precedenti: brani come l’opener “Refuse To Exist”, “Heart of Gold” o “No Sleep ‘till Def” mettono in sfoggio la perizia tecnica dei nostri, la loro aggressività e velocità nell’esecuzione di brani intrisi delle lezioni impartite da Slayer e Metallica. La voce di Skov si fa sempre più simile a quella di James Hetfield e la prova in fase solista di Drastrup è superlativa. Ascoltate “Modern Heroes” a conferma di quanto fin qui riportato, e siate pronti ad un viaggio nel tempo agli inizi degli ’80, quando tutto questo ha avuto inizio.

Da questo momento in poi la band vira verso lidi più Alternative Rock. Abbiamo citato i Metallica prima e non possiamo non paragonare la trasformazione degli Essence a quanto già fatto dalla band di San Francisco in passato con “Load” e “Reload”. La volontà di allargare la schiera di fan si concretizza con brani più accessibili, commerciali, dalle pretese radiofoniche come “Untouchable”, “Prime” o “Watch It Burn”. Purtroppo non tutte le canzoni citate, come anche la conclusiva “Triumph”, hanno la stessa riuscita, facendo così calare in maniera drastica la qualità complessiva della release.

Nonostante questo cedimento nella fase finale, “Prime” è senza dubbio un buon lavoro, ben prodotto e ben suonato da musicisti capaci e dotati. Va riconosciuta senz’altro la volontà di evolversi e di non voler abusare di una formula già consolidata. Adesso, però, la band dovrà prendere una decisione importante per la propria carriera: virare definitivamente verso lidi più commerciali o mantenere un’anima più estrema? Come sempre, solo il tempo ci dirà.

Essence Recenisone Prime

Voto recensore
6,5
Etichetta: Spinefarm Records

Anno: 2015

Tracklist: 01. Refuse to Exist 02. Thunder Prayer 03. No Sleep 'till Def 04. Heart of Gold 05. Modern Heroes 06. Untouchable 07. Flawless 08. Prime 09. Watch It Burn 10. Triumph
Sito Web: https://www.facebook.com/EssenceMetal/

Pasquale Gennarelli

view all posts

"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login