Eskimo Callboy – Recensione: The Scene

Sfrontati, sfacciati, estremamente su di giri, casinisti e in grado di far saltare tutto e tutti su note di pura ignoranza sonora: signore e signori, ecco nuovamente gli Eskimo Callboy che con questo loro quarto full length “The Scene” (su Century Media Records) tornano a portare un po’ di divertimento.

Ok, cerchiamo di tirar subito fuori le obiezioni e lasciar perdere i preconcetti: è un album eccessivo, coi chitarroni iperpompati, le voci rappate e urlate, gonfio di autotune per tutta la durata del CD, i suoni sempre tesi come una corda di violino che sembra stiano per rompere le casse da un momento all’altro, ma a parte questo? A parte questo si può dire che sia una sequenza di tredici tracce che riesce a mettere allegria e a far alzare il volume in macchina, con la voglia di farsi notare a finestrini abbassati o a partecipare ad un live della band con un qualche intruglio alcolico fra le mani ed in compagnia di amici: non è proprio poco, di questi tempi.

Ecco perchè il termine “ignoranza” è inteso come sano menefreghismo e voglia di far casino, al di là di molte uscite più o meno seri(os)e… Gli Eskimo Callboy sono un’ottima party band che non inventa nulla ma proponendo una sorta di electrocore-groove metal farcito di synth, effetti e tirato a lucido nei suoni riesce a far muovere subito la testa fin dall’iniziale e varia “Back In The Bizz”, vero e proprio manifesto programmatico del gruppo , pompata ma varia e dal ritornello melodico fino alla finale “Calling”. I suoni rispetto al precedente “Crystals” del 2015 si sono incattiviti e non è assolutamente un male: corposi ma semplici, da saltello continuo anche quando si ragiona di più come in “The Devil Within” o nella successiva “Banshee”, vera e propria bordata divertente come “MC Thunder”, fra chitarroni e synth. Un coro di cheerleaders introduce la title-track, che prende il titolo dalla scena trasversale alla quale è destinata la proposta della band (come ha raccontato a Metallus.it uno dei due cantanti, Sushi) mentre “VIP” si propone come uno dei pezzi migliori, prendendo in giro gli stereotipi delle rockstar; c’è spazio anche per una simil-ballata quale “New Age” e un brano con voce femminile come “Frances”, riuscite e che si fanno fischiettare come “Nightlife”.

Innovazione? Zero. Doti eccelse? Zero. Divertimento e sana attitudine festaiola? A palate. Gli Eskimo Callboy sono volutamente sopra le righe e “The Scene” è in grado di strappare ben più di un sorriso e di un passo di danza ad ogni ascoltatore. Prendere o lasciare.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Century Media Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Back In The Bizz 02. MC Thunder 03. The Devil Within 04. Banshee 05. The Scene (feat. Fronz) 06. VIP 07. Shallows 08. Nightlife (feat. Little Big) 09. X 10. New Age 11. Frances 12. Rooftop 13. Calling
Sito Web: http://www.eskimocallboy.com/

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