Escape The Fate – Recensione: Hate Me

Quinto album per gli Escape The Fate, gruppo ormai parecchio conosciuto nella cerchia degli ascoltatori, specie di nuova generazione, inclini a “sporcarsi le orecchie” di tonalità che fino a qualche tempo addietro poco avevano a che vedere con la frangia di suono pesante. Partendo da qui si può dire che di metalcore, seppur melodico, ne è rimasto veramente poco, in quanto l’ago della bilancia si è spostato drasticamente verso toni alternative zuccherosi (emblematica la conclusiva “Let Me Be”, quasi da boy band) che sembrano essere sintomo di una voglia di pubblico più ampia.

L’inizio non è assolutamente male, grazie al singolo “Just a Memory”, con un arpeggio in stile Unearth e un ritornello con voce pulita che denota un ottima capacità di riuscire a mantenere l’equilibrio fra due sonorità (capacità non di tutti) in maniera eccelsa: Craig Mabbitt (voce), Kevin Gruft (chitarra solista e cori), TJ Bell (Basso, chitarra ritmica e cori) e Robert Ortiz (batteria) sanno essere furiosi al punto giusto e colpire con il guanto di velluto con precisione millimetrica in questo pezzo.

Anche “Live For Today”, traccia successiva, seppure nella più pura sonorità alternative, riesce a convincere in virtù di una costruzione melodica da manuale che rimane impressa: ma dopo? I problemi sorgono proprio in molte tracce successive. Lasciando perdere il già citato “pensierino da scuola superiore” messo in chiusura di questo “Hate Me”, ci si trova di fronte a mid-tempo senza nerbo come “Remember Every Scar” e “Breaking Me Down”, poste addirittura l‘una di seguito all’altra e che, cosa che fa innervosire, non brutte ma scialbe. Purtroppo la tracklist vive di questi episodi, tranne che per “Alive”, dove fa capolino un break più pesante e con scale orientaleggianti e dove, qui sì, il ritornello melodico è un’arma, e “Les Enfants Terribles”, pezzo che alza un po’ il cursore della cattiveria e della pesantezza sonora.

Logicamente la produzione è ottima ma abusa degli effetti elettronici che riescono a far perdere la pacca sanguigna e live che un pezzo dovrebbe avere, specie considerando il retroterra dal quale provengono gli Escape The Fate. Un lavoro un po’ fuori fuoco dal punto di vista della integrità musicale ma che saprà far nuovi proseliti fra i giovani ascoltatori.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Eleven Seven Music

Anno: 2015

Tracklist:

01. Just A Memory
02. Live For Today
03. Remember Every Scar
04. Breaking Me Down
05. Alive
06. Get Up, Get Out
07. Hate Me
08. Les Enfants Terribles
09. I Won’t Break
10. Let Me Be


Sito Web: http://www.escapethefate.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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