Mutation – Recensione: Error 500

L’idea alla base del progetto Mutation si avvicina parecchio alla somma grezza delle sue parti, ovvero Shane Embury (Napalm Death), Ginger dei Wildhearts e Jon Poole (Cardiacs), tre dei più noti terroristi sonori delle scene internazionali, qui riuniti, con ospiti d’eccezione come Mark Smith (The Fall), Merzbow, Denzel e Chris Catalyst, col preciso scopo di mettere alla prova limiti e parametri di stile e genere, attraverso un assalto sonoro che ha nella mescolanza e nel meticciato (Mutation è un ovvio nomen omen) il suo unico credo.

“Error 500”, preso a battesimo dall’imprevedibile Ipecac di Patton, è un album per sua natura deviante, disinibito ed eccessivo, frutto di un ménage à trois artistico senza alcun preconcetto o proscrizione. Il risultato è una manciata di otto brani, otto schegge impazzite che mettono alla prova udito e collo dell’ascoltatore, impegnandolo in un headbanging senza soluzione di continuità, fra derive grind (“Utopia Syndrome”, “Relentless Confliction”) e cavalcate crust-punk (“Bracken”, “Protein”), il tutto opportunamente condito da occasionali rumorismi noise-rock (“Benzo Fury”).

Ideato e interpretato con palese e salutare divertimento, il debutto dei Mutation è però ben più di un mero sfizio ludico, quanto piuttosto la traduzione dell’effettivo senso di libertà dato dall’assenza di disciplina e pastoie stilistiche, sempre percepiti come stretti e futili orpelli da artisti legati a doppio filo a ogni volatile sperimentazione estrema, anche a discapito delle proprie carriere e sorti discografiche (cfr. soprattutto gli eterni loser Wildhearts).

A ulteriore merito di “Error 500” va la sua notevole e inaspettata fruibilità trasversale, che saprà avvicinare e convincere fan di vari generi e generazioni, spesso abbastanza configgenti, dimostrando come sia ancora possibile sancire nei fatti il primato della libertà espressiva su ogni rigidità formale e strutturale, nel più puro spirito indipendente e iconoclasta punk. Una grande esibizione di energia e lucidità, per questa masnada di non più giovanissimi guastatori sonori.

Voto recensore
7
Etichetta: Ipecac Recordings

Anno: 2013

Tracklist:

01. Bracken

02. Utopia Syndrome

03. White Leg

04. Protein

05. Mutations

06. Computer, This Is Not What I...

07. Sun Of White Leg

08. Relentless Confliction

09. Innocentes In Morte

10. Benzo Fury


Sito Web: https://www.facebook.com/MutationProject?fref=ts

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