Belenos – Recensione: Errances Oniriques

I Belenos divulgano il loro verbo dal 1995, da sempre fautori di un onesto celtic black metal. Esordiscono nel 2001 con il primo full lenght, proprio questo “Errances Oniriques” che oggi viene risuonato completamente, come allora, dall’unico membro della band, Loic Cellier. A dirla tutta non che se ne sentisse proprio il bisogno, ma fortunatamente la band e l’etichetta fanno un buon lavoro. Il disco è sicuramente registrato con una maggiore tecnica ed una produzione adeguata. Si nota il buon guitar working molto pulito e melodico che nella prima versione dell’album veniva offuscato da dei suoni non eccelsi, mentre il resto della performance rimane negli standard. Come negli standard rimangono le 7 tracce dell’album (le ultime due sono bonus track), senza aggiungere nulla ad una band che fa il suo lavoro discretamente. Notevole qualche accelerazione black (Morfondu) ma troppe somiglianze con i Satyricon più medievali. Le ultime due tracce aggiuntive non fanno gridare al miracolo ma risultano più death oriented, con le parti acustiche che si avvicinano ai primi Opeth. Il voto si riferisce alla ristampa in quanto tale, ma probabilmente un album come “Errances Oniriques” farebbe fatica a prendere la sufficienza oggi, pezzi troppo omogenei, poco pochissimo spirito battagliero e coinvolgimento: viene da schiacciare il tasto eject dopo pochi brani.

Voto recensore
6
Etichetta: Northern Silence / Masterpiece

Anno: 2009

Tracklist:

01. Le Domaine Des Songes Acte II
02. Errances Oniriques
03. Suppot du Neant
04. Voyage Subliminal
05. Morfondu
06. En Quete d’immortalitè
07. Le Dernier Pas
08. Seigneur de l’obscuritè
09. Serment de vengeance


Sito Web: http://www.myspace.com/belenosbzh

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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