Equilibrium – Recensione: Armageddon

Due anni sono passati dal quarto album “Erdentempel” e i teutonici Equilibrium tornano, sempre su Nuclear Blast Records, con questo nuovo “Armageddon”, dalla semplice ma suggestiva copertina che ci introduce a un nuovo viaggio che si snoda attraverso undici canzoni.

L’intro con recitativo “Sehnsucht” è evocativa e riesce a fare da apripista a “Erwachen”, un pezzo che mischia il classico folk/epic metal del gruppo con derive quasi dance e un retrogusto da colonna sonora di film anni ’80 a causa degli assoli di chitarra; “Catharsis” è uno dei brani migliori del disco a livello di songwriting e tutto fa ben sperare per un grande album degli Equilibrium ma di qui alla fine della tracklist poche sono le idee che lasciano il segno e bisogna giungere alla penultima traccia “Koyaaniskatsi” (con un parlato su base da accompagnamento ottima per un film -che il titolo del brano ricorda, fra l’altro-) e alla conclusiva “Eternal Destination”, più metal e che nonostante i suoi sette minuti e passa non stanca, per trovare qualcosa di fresco e in grado di catturare l’attenzione.

Cosa c’è nel mezzo che non quadra perfettamente? Da un lato c’è un’eccessiva ripetitività compositiva (“Rise Again” sa di già sentito mille volte e non lascia il segno, “Heimat” parte bene e molto catchy ma si perde in meandri bui ahimè troppo presto) e dall’altro ci sono alcune svisate che possono lasciare un filo interdetti (il tono generalmente più danzereccio e l’intermezzo dubstep-folk di “Born To Be Epic”): perse quasi del tutto le sfuriate più death, qui presenti solo nel veloce blast beat e doppia cassa di “Zum Horizont”, canzone che si trasforma in una humppa dal sapore balcanico e dal ritornello gradevole, ci si abbandona a svisate epiche come in “Prey”, più varia rispetto alla maggior parte dei pezzi presenti su “Armageddon” .

Strutture ripetitive (limite diffuso del genere proposto?) e suoni che non risultano accattivanti come dovrebbero essere: la tastiera la fa troppo da padrona e non è in grado, a questo giro, di rendere l’atmosfera giusta, anzi la appesantisce e regala troppi orpelli a un lavoro che è un po’ troppo monotono; in fin dei conti ci si aspetta di più da una band al quinto album, specie se la band si chiama Equilibrium.

equilibrium-armageddon

Voto recensore
6,5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Sehnsucht 02. Erwachen 03. Catharsis 04. Heimat 05. Born To Be Epic 06. Zum Horizont 07. Rise Again 08. Prey 09. Helden 10. Koyaaniskatsi 11. Eternal Destination
Sito Web: http://www.equilibrium-metal.net

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