Devin Townsend Project – Recensione: Epicloud

“Epicloud” si può benissimo definire come una “Space Epic Opera”.

Dopo un inizio particolarmente epico e cavalcante, infatti, affidato a “Effervescent!” e “True North”, si passa (ma giusto per un momento) a “Lucky Animals” che ci riporta su territori più consoni rispetto al passato del geniale pazzoide canadese.

Ma già con la successiva “Liberation”, si continua sulla falsa riga del “quasi-musical” (che è anche un po’ il leitmotiv di questo concept album) così come in “Where we Belong”, che si presenta sempre troppo epica e sinfonica, ma, comunque, come una power ballad parecchio ispirata.

Accettate queste coordinate e arrivati a questo punto dell’ascolto, ci si accorge, dunque, che tutto l’album oscilla in perfetto equilibrio tra hard rock notevolmente melodico ed heavy metal schizofrenico, passando attraverso soluzioni davvero ambient, il tutto aiutato dalla voce in splendida forma di Anneke Van Giersbergen, che si alterna a quella del master mind del progetto, Devin Townsend.

Che, tra, l’altro, in una recente intervista ha affermato: “Ho utilizzato un coro gospel, una sezione d’archi e una sezione fiati per questo disco”. E su Save Our Now, si sente questa sperimentazione verso una dimensione quasi “spiritual”.

Inoltre spunta una ri-registrazione di “Kingdom”, canzone già apparsa su “Physicist” (del 2000), in merito alla quale il buon Townsend ha dichiarato: “Abbiamo ri-fatto “Kingdom” perché è un punto fermo dei live set, ed è molto meglio ora che nella registrazione di “Physicist””.

“Divine”, si presenta come un’altra delicata ballad, molto ispirata ed evocativa, ponendosi, a metà disco, quasi come una pausa ideale per far riprendere le orecchie dell’ascoltatore dalle trame complesse fin’ora proposte.

“Grace”, invece, continua il discorso epico intrapreso fin dall’inizio dell’opera, con ritmiche martellanti e cori quasi angelici in antitesi.”More!”, inoltre, mischia in una strana miscela ritmiche care ai Queens Of The Stone Age, con soluzioni più consone ai Motorhead, in una riuscita e personalissima versione targata DTP, con scream e growl a farla da padrone sul cantato.

“Lessons” è un break, un etereo minuto di passaggio, prima di arrivare a “Hold On”, canzone amara e colma di pathos, ma con un piglio rivolto all’ottimismo. E così arriviamo alla conclusiva “Angel”, ancora un mid tempo alquanto epico e con il coro finale a comunicare, ancora, una sorta di speranza in una felicità futura e in qualcosa di migliore.

Insomma, un concept album, variegato e multistrato questo “Epicloud”, capace di alternare momenti di estrema tenerezza a dissociati assalti sonori, mantenendo sempre alto il ritmo e la drammaticità delle sensazioni proposte.

Prova, ancora una volta, superata.

Voto recensore
7
Etichetta: Inside Out Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Effervescent!

02. True North

03. Lucky Animals

04. Liberation

05. Where We Belong

06. Save Our Now

07. Kingdom

08. Divine

09. Grace

10. More!

11. Lessons

12. Hold On

13. Angel


Sito Web: http://www.hevydevy.com/

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