Epica – Recensione: The Holographic Principle

Lo ammetto, il nuovo disco degli Epica mi ha fatto sudare sette camicie. “The Holographic Principle” aveva l’ingrato compito di tenere testa al superbo “The Quantum Enigma”, un lavoro acclamato da critica e pubblico ed indicato da più parti come il capolavoro della carriera della band olandese. Il nuovo arrivato, durante i primi ascolti, mi aveva spiazzato: troppo morbide le vocals della Simons, davvero abusati i cori Turilliani ed epici, molto catchy i ritornelli. Ma, una volta assimilati i brani, quelli che all’inzio potevano sembrare i limiti dell’album, ne diventano come per incanto i punti di forza, trascinandolo verso l’eccellenza.

Entrando nel vivo del disco, dopo il solito intro cinematografico, “Edge Of The Blade” fa da apripista a “The Holographic Principle“, supportato da un guitar riff devastante e dalle melodie rockeggianti, che vengono amplificate dall’orchestra. Anche gli Epica hanno compreso quanto gli ottoni, rispetto agli archi, riescano a donare alle parti un tocco molto oscuro e magniloquente, per questo motivo si sono avvalsi di una sezione vera, che contribuisce nel corso del platter ad amplificare la componente drammatica delle canzoni. Si prosegue con una potenziale hit, “A Phantasmic Parade“, dotata di un ritornello epico e ruffiano, così come il singolo “Universal Death Squad “, che abbiamo già macinato a dovere, piacevole nel suo strizzare l’occhio alle ritmiche power, ma elegante nella struttura e nella costruzione. In “Divide and Conquer” le growl di Mark sono assolute protagoniste, intrecciate ad un coro quasi gregoriano, che lascia spazio ancora una volta ad un refrain dolce di Simone. I nuovi, tra virgolette, Epica, sono forse più immediati rispetto al passato, ma non rinunciano ad architetture sontuose, che ci fanno strabuzzare gli occhi, tanto sono minuziosamente composte. Basti ascoltare “Beyond The Matrix“, tra le favorite del sottoscritto, per complessità negli arrangiamenti ed il perfetto equilibrio ottenuto tra il growl, un’eterea Simone ed coro cinematico. La parte finale di “The Holographic Principle” ci regala un altro paio di pietre preziose, tra cui la lunga title track che chiude il lavoro, senza dimenticare l’arabeggiante “Dancing in a Hurricane“, travolgente nell’incedere e profumata di spezie e colorata come sete di broccato.

Come ogni uscita degli Epica, anche “The Holographic Principle” farà discutere. Ma non possiamo certo imputare alla band olandese di essersi adagiata sugli allori e di aver riciclato negli anni una formula ormai collaudata. I nostri, pur mantenendo intatto un marchio di fabbrica inconfondibile, provano a scrivere nuove pagine della propria storia con colori differenti, nuovi stili, dimostrando di possedere un’anima camaleontica ed una classe, ancora una volta, superiore.

Epica - The Holographic Principle

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2016

Tracklist: 01. Eidola 02. Edge Of The Blade 03. A Phantasmic Parade 04. Universal Death Squad 05. Divide And Conquer 06. Beyond The Matrix 07. Once Upon A Nightmare 08. The Cosmic Algorithm 09. Ascension – Dream State Armageddon 10. Dancing In A Hurricane 11. Tear Down Your Walls 12. The Holographic Principle – A Profound Understanding Of Reality
Sito Web: www.epica.nl/

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