Entombed – Recensione: Left Hand Path

Il loro album di debutto, “Left Hand Path”, ha segnato dei nuovi standard per il detah metal. Prima di allora (o dovremmo dire “da allora”?) nessuno aveva mai proposto un mix così devastante di chitarre brutali, voce ruvida, brani orecchiabili ed un drumming che ha dell’incredibile. Un classico!”. Queste incisive parole non sono ahimè del sottoscritto (magari!), ma del grande Daniel Ekeroth, che nel suo mirabile volume “Swedish Death Metal” ci fa comprendere in poche righe la straordinaria importanza del primo disco degli Entombed, che qui ci apprestiamo a celebrare.

Nuova incarnazione dei Nihilist, embrione della band formatisi pochi anni prima dell’uscita del platter, il gruppo riunisce al proprio interno alcune tra le figure di maggior spicco della neonata scena estrema svedese: il poliedrico batterista Nicke Andersson, il rude vocalist L. G. Petrov e il geniale chitarrista Uffe Cederlund. La sua prima uscita discografica, come appunto anticipato, rappresenta il proverbiale esordio col botto.

Come si conviene in questi casi, tutte le tracce che compongono l’album sono ovviamente dei capolavori. La title track, posta subito in apertura, gode di una potenza e una brutalità come poche se n’erano viste fino a quel momento, “Drowned” è tanto veloce quanto ruvida mentre “Revel In Flesh”, grande classico della band, è una galoppata irresistibile. La cattiveria e la frenesia esecutiva non accennano certo a diminuire con “When Life Has Ceased” e “Supposed To Rot” (davvero devastante!), per assumere quindi la forma delle laceranti mitragliate di “But Life Goes On”.

La seconda parte del disco è inaugurata dalla meno diretta, ma sempre cupa e aggressiva, “Bitter Loss”: a seguire troviamo l’ancor più densa e pachidermica “Morbid Devourment” e la di nuovo terremotante “Abnormally Deceased”. I ritmi rallentano parzialmente con la massiccia “The Truth Beyond”, ma risalgono immediatamente con la forsennata cavalcata “Carnal Leftovers”; si chiude dunque alla grande con la feroce e oscura “Premature Autopsy”.

Left Hand Path” non costituisce insomma solo un lavoro sopraffino, ma è in primis la pietra miliare da cui scaturisce l’irripetibile cammino degli Entombed. Per citare infatti ancora una volta Daniel Ekeroth e il suo “Swedish Death Metal”, questi ultimi “non solo sono probabilmente il gruppo death metal svedese più influente ed importante in assoluto, ma anche una delle band migliori che la Svezia abbia mai avuto, in qualsiasi genere musicale.”.

Etichetta: Earache Records

Anno: 1990

Tracklist: 01. Left Hand Path 02. Drowned 03. Revel in Flesh 04. When Life Has Ceased 05. Supposed to Rot 06. But Life Goes On 07. Bitter Loss 08. Morbid Devourment 09. Abnormally Deceased 10. The Truth Beyond 11. Carnal Leftovers 12. Premature Autopsy
Sito Web: https://www.entombedad.com

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