Entombed A.D. – Recensione: Dead Dawn

C’era una volta un gruppo seminale di death metal svedese di nome Entombed che ha messo a segno tre album fondamentali come “Left Hand Path”, “Clandestine” e “Wolverine Blues”: i primi due proprio death puro mentre il terzo ha dato il via a un filone death ‘n’ roll… Sono passati un po’ di anni e ci ritroviamo di nuovo, con questo secondo “Dead Dawn”, gli Entombed A.D. con il cantante LG Petrov che ha fatto parte della formazione “before death”, accompagnato ora da Nico Elgstrand (chitarre e voce), Olle Dahlstedt (batteria) e Victor Brandt (basso, voce).

E’ tornato il death ‘n’ roll, dieci pezzi introdotti dalla copertina ad opera di Erik Danielsson dei Watain e che si potrebbero riassumere con un estratto dal brano più corto di questo CD, “Total Death”: “It’s only rock ‘n’ roll…Destruction!”. Sì, perchè la miscela esplosiva preparata dal quartetto ha un alto potenziale energetico e deflagrante, fin dall’opener “Midas In Reverse” che insieme a “Black Survival” è il brano che ricorda di più il gruppo di qualche lustro addietro: danno l’impressione di trovarsi nella tormenta, sballottati dalla neve, e la voce cavernosa che si sente non fa che accentuare la sensazione.

“Dead Dawn” la si può annoverare fra gli episodi più riusciti, grazie ai cambi di tempo e al passaggio di chitarre melodiche molto suggestivo e insieme a “The Winner Has Lost” è probabilmente ciò che rimane più impresso al primo ascolto (quest’ultima in virtù di un assolo ficcante su una progressione semplice ed efficace).

Si può parlare in generale di un ottimo prodotto, con i giusti cambi d’atmosfera: “Down To Mars To Ride” è introdotta da delicati arpeggi acustici e prosegue punkeggiante salvo andare a parare su lidi death dopo la ripetizione del giro iniziale, “Hubris Fall” è anch’essa foriera di chitarre acustiche e si dipana poi attraverso un giro più complicato ritmicamente; gradevoli anche pezzi che iniziano lenti come la strisciante “Silent Assassin”, con le sue voci alternate e l’assolo ispirato.

Un graditissimo ritorno di qualità, capace di essere fresco e di porre sotto ottima luce gli Entombed A.D. grazie a una manciata di pezzi ben costruita. La benzina non è finita e la macchina death ‘n’ roll è pronta a macinare altri chilometri.

Entombed A.D. - Dead Dawn

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2016

Tracklist: 01. Midas In Reverse 02. Dead Dawn 03. Down To Mars To Ride 04. As The World Fell 05. Total Death 06. The Winner Has Lost 07. Silent Assassin 08. Hubris Fall 09. Black Survival 10. Not What It Seems
Sito Web: https://www.facebook.com/entombedAD

4 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Alessandro

    Non scriviamo strafalcioni per favore in un sito che dovrebbe respirare metal… LG NON ha cantato su clandestine. Venne cacciato reo di averci provato con la ragazza di Andersson. Tutte le vocals dell’album vennero registrate in incognito da Andersson stesso non soddisfatto del nuovo cantante ( subito silurato per rendere il posto a LG petrov ) che sul disco si limita ad una sola linea vocale. Per favore documentiamoci prima di sparare cavolate. La storia delle vocals su Clandestine è un ” classico ” del metal.

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  2. Meskio

    Chiedo scusa per l’effettiva immensa castroneria che ho scritto! Grazie mille, Alessandro. Mi cospargo il capo di cenere e correggo. Grazie di nuovo

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  3. rain chaos

    E comunque, visto che qui c’è gente appassionata che fornisce un GRATIS un servizio, caro Alessandro, potresti essere meno spocchioso quando fai notare le cose, una svista può capitare.

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