Andersson S Richard Space Odyssey – Recensione: Enter The Galaxy

Richard Andersson, dopo aver lasciato i Majestic ed esser entrato nei Time Requiem, si diletta con un progetto solista, intitolato Space Odyssey. Arruolati come compagni di ventura l’amico chitarrista Magnus Nilsson, il cantante Patrik Johansson, il bassista Marcel Jacob (ex Ingwie Malmsteen e Talisman) ed il batterista Zoltan Csörz (Flower Kings), il tastierista svedese, dopo le pompose dichiarazioni d’intenti, non riesce ad andare oltre gli ormai ultra abusati cliché del power metal di stampo neoclassico. Se poi aggiungiamo anche che quanto realizzato è pure di scarsa qualità, le cose certo non migliorano. E’ infatti davvero arduo salvare qualche aspetto di ‘Embrace The Galaxy’: la piattezza delle composizioni (spesso proprio brutte e oltremodo scontate), la produzione moscia, l’eccessiva ripetitività e le continue citazioni di nomi ben più blasonati (Malmsteen, Symphony X, Stratovarius e compagnia) condannano senza possibilità di scampo il lavoro della coppia Andersson-Nilsson. Tutto risulta fin troppo banale, scevro di personalità e qualità, affondando ripetutamente nella noia assoluta. Bocciati dunque, su tutti i fronti.

Voto recensore
4
Etichetta: Regain / Self

Anno: 2003

Tracklist:

01. Despair And Pain
02. Embrace The Galaxy
03. Emposium
04. Entering The Dome
05. The House With A Hundred Windows
06. Grand Opening
07. Requiem For A Dream
08. Seduction Of Life
09. A Perfect Day


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login