Steel Attack – Recensione: Enslaved

‘Enslaved’, nuovo album dei power metallers Steel Attack, ci vede costretti a riprendere un concetto purtroppo consueto negli ultimi tempi. Il disco che stiamo trattando è infatti perfetto per quanto riguarda lo spessore tecnico ed esecutivo dei musicisti coinvolti, contiene un paio di pezzi sopra la media (l’arrembante ‘Bless My Sins’ o la più melodica ed epica ‘Sons Of A Thousand Souls), qua e là qualche linea melodica accattivante o un assolo di chitarra piacevole e per il resto nulla che lo elevi al di sopra del classico compito di routine svolto con tutta l’accuratezza del professionista, ma privo di episodi davvero avvincenti. La produzione è notevole e il nuovo singer Ronny Hemlin possiede uno stile convincente, capace di distinguersi sia nei momenti più soffusi, sia in quelli più aggressivi, ricorrendo alcune volte all’utilizzo delle growling vocals. Nel complesso ‘Enslaved’ raggiunge la sufficienza poiché contiene degli spunti positivi, ma difficilmente potrà suscitare un grande interesse.

Voto recensore
6
Etichetta: Arise / Frontiers

Anno: 2004

Tracklist:

01.Gates Of Heaven
02.Out Of The Flames
03.Forsaken
04.Bless My Sins
05.Immortal Hate
06.Son Of A Thousand Souls
07.Enslaved
08.Voices
09.When You Dream


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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