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Ensiferum – Recensione: Two Paths

“Two Paths”, il settimo album della carriera degli Ensiferum, mantiene l’ampio ventaglio espressivo del precedente “One Man Army” permettendo agli ascoltatori un affascinante e poliedrico viaggio nel meglio dell’epic-folk-viking metal. I finlandesi in questa release hanno affinato ulteriormente la loro abilità di unire senza forzature il loro lato estremo (sempre meno evidente) ad un approccio sinfonico ed epico.

Alcuni brani, come ad esempio l’opener For Those About To Fight For Metal” (che inizia con un assaggio di chitarra quasi Ac/Dc) colpisce proprio per la maestosità e lo spazio dedicato alla linea di voce pulita che ben si attaglia alla composizione.

Già con l’energica “Way Of The Warrior” torniamo “tout court” al vocione raspante di Petri Lindroos, uno dei pochi singer (e chitarrista) che sa donare anima al proprio operato. Nella fase contrale del pezzo viene ben sottolineato il lavoro ritmico del basso di Sami Hinkka e della batteria di Janne Parviainen.

A seguire ci si imbatte nella title-track, uno dei pezzi più riusciti dell’album ed anche l’esempio migliore per proporre gli Ensiferum del 2017; il brano è un cadenzato dove folk ed epic metal si fondono alla perfezione, grazie ad un uso intelligente dei cori in cui spiccano i backing vocals gutturali di Petri che si divide anche gran parte del lavoro con la voce più pulita già ascoltata precedentemente. Il pezzo alterna accelerazioni e momenti strumentali d’atmosfera e ci regala anche fraseggi solisti di fisarmonica, suonata egregiamente dalla new entry Netta Skog (che arriva dopo l’abbandono, avvenuto dopo il tour di “One Man Army”, del tastierista Emmi Silvennoinen).

Il resto della tracklist alterna momenti più tosti e diretti come King Of Storms” o la veloce folk song “God Is Dead” (dal taglio quasi punk) a song magiche come “Feast With Valkyries” (dominata dall’approccio folk e dalla dolce voce di Netta Skog, ben supportata da cori profondi e maestosi) o ancora come “Don’t You Say”, in cui giocano parti da leone la fisarmonica e linea vocale pulita nonché una ritmica simile a quanto ascoltato nelle prime release degli Einherjer.

L’album si chiude con la favolosa Hail To The Victor”, lenta, melodica ed epica oltre ogni immaginazione. Qui l’abilità degli Ensiferum raggiunge ancora il suo apice come nel caso della title-track e ci dona una song perfetta che prima ci colpisce con la voce roca di Petri ed il basso distorto per poi arrivare direttamente al cuore con il lungo ritornello che non potrà lasciar indifferente nessun ascoltatore.

“Two Paths” è quindi un’ottima riconferma per un gruppo che sa evolversi e stupire ad ogni uscita.

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Ajattomasta Unesta 02. For Those About To Fight For Metal 03. Way Of The Warrior 04. Two Paths 05. King Of Storms 06. Feast With Valkyries 07. Don’t You Say 08. I Will Never Kneel 09. God Is Dead 10. Hail To The Victor 11. Unettomaan Aikaan 12. God Is Dead (Alternative Version) 13. Don’t You Say (Alternative Version)
Sito Web: http://www.ensiferum.com/

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