Enio Nicolini And The Otron – Recensione: Cyberstorm

Enio Nicolini è un pezzo di storia del Metal Italiano, basterebbe citare gli Unreal Terror o The Black, ma è anche un portentoso bassista ed un musicista visionario e coraggioso, che guarda al domani, tenendo però un passo anche nel passato più glorioso. Cyberstorm segue un altro progetto di Nicolini che parlava una lingua simile, Heavy Sharing, e cioè quella di un metal moderno, nervoso, un concept futuristico, un uso copioso di synth e l’assenza totale della chitarra elettrica. Il risultato non è certamente di facile ascolto ma di grande suggestione, intensità e creatività.

Tutto parte dal suono pieno, roboante e magnifico del basso di Nicolini, aiutato dalle ritmiche marziali o martellanti dell’ottimo Sergio Ciccoli alla batteria (anche negli Scala Mercalli, altro nome storico). Contribuiscono con totale abnegazione anche gli effetti sonori alienanti di Former Lee Warner e la vocalità poderosa e prorompente di Ben Spinazzola, che si ispira chiaramente a Till Lindemann (canta appunto in una tribute band dei Rammstein) ma percepiamo anche tracce del mitico Tom G. Warrior (o Thomas Gabriel Fischer, storica mente dei Celtic Frost e molto altro) e del suo stile secco e assolutamente unico.

Riguardo alle ispirazioni musicali, possiamo andare sul facile e dire Rammstein, soprattutto nelle parti più cadenzate, ma c’è molto di più, per esempio una stratificazione del suono che rimanda direttamente ai migliori Voivod, e poi ogni ascolto potrebbe rivelare qualcosa di nuovo e più classico, ispirato al metal degli anni 80 ma completamente rivisitato e stravolto. Il risultato è opprimente, asfissiante, alienante e completamente originale, con qualche lieve sprazzo melodico quasi spiazzante e rigenerante.

Cyberstorm è un lavoro che non risulterà facile da subito e non è certo la colonna sonora ideale di un giorno di sole e riposo, ma rappresenta un viaggio nell’oscurità di un tetro futuro e dimostra che a volte la musica può diventare anche una forma di arte e di libera espressione, senza limiti o vincoli.

Inoltre, Cyberstorm è il trionfo del basso elettrico, finalmente protagonista di una così intensa narrazione musicale e infatti raddoppiato per l’occasione, per un effetto di enorme impatto sonoro.

Possiamo solo ringraziare Enio Nicolini e stringergli simbolicamente la mano attraverso questa recensione.

Etichetta: Buil2Kill Records

Anno: 2019

Tracklist: : 01. Cyberstorm, 02. Ramses W45, 03. Planet X, 04. 5TH Dimension, 05. Warp Machine, 06. Iss Armada, 07. Anthios, 08. Nanoids in my Head, 09. Night of the Hunt, 10. Timeless Love
Sito Web: www.facebook.com/enio.nicolini

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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