Header Unit

Aeon Zen – Recensione: Enigma

Dopo due lavori tutt’altro che malvagi come “A Mind’s Portrait” e “The Face Of The Unknown” tornano gli Aeon Zen, creatura tutta personale del polistrumentista Rich Hinks coadiuvato questa volta da quella che sembrerebbe ormai una vera band dalla cui formazione spicca il nome di Andi Kravljaca dei Silent Call alla voce.

“Enigma” è però un prodotto debole sotto molti punti di vista: innanzitutto risulta poco credibile a livello stilistico perché non riusciamo a cogliere niente di più oltre la mera dimostrazione strumentale o al tributo ad alcune palesi influenze come Symphony X o Devin Townsend; se, come sta capitando sulla stampa specializzata inglese, gli Aeon Zen arrivati al terzo album sono ormai considerati il futuro del prog metal ci sarebbe da preoccuparsi… fortunatamente sappiamo che non è così.

Irritante, perché fuori luogo, l’uso del growl su “Divinity” mentre nel resto delle tracce siamo di fronte ad un compitino ben presentato ma senza la scintilla tipica dei primi della classe anche se non sono malaccio “Turned To Ash” ed i due pezzi finali “Eternal Show” e “Downfal” nonché le comparsate di due cantanti di alto livello come Atle Pettersen (Aspera/Above Symmetry) e Jonny Tatum (Eumeria).

Massimo rispetto quindi verso Rich Hinks come musicista (si cimenta davvero tutto, compreso il sax) ma assolutamente da rivedere il lato puramente compositivo ed innovativo della proposta degli inglesi.

Voto recensore
6
Etichetta: Nightmare

Anno: 2013

Tracklist:

01. Enter The Enigma

02. Artificial Soul

03. Divinity

04. Seven Hills

05. Warning

06. Turned To Ash

07. Still Human

08. Eternal Snow

09. Downfall

 


Sito Web: http://www.aeonzen.com

alberto.capettini

view all posts

Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login