Nevermore – Recensione: Enemies Of Reality

Avevo un solo dubbio riguardo al nuovo lavoro dei Nevermore: i suoni, sicuramente dinamici ma un po’ troppo impastati e confusi, soprattutto tra basso e chitarra. Poi ho scoperto che il promo in mio possesso non è la versione definitiva, ma che il tutto sarà rimasterizzato prima di andare nei negozi. E a questo punto l’attesa per il prodotto finito si fa spasmodica. Perché dopo tre anni i Nevermore sono tornati, e sono in grandissima forma. Questo è il lavoro della maturità raggiunta, della consapevolezza; sta alla loro opera un po’ come ‘Metropolis part II’ sta a quella dei Dream Theater: una sorta di bigino, un condensato di tutti gli aspetti migliori dei loro lavori precedenti (ovviamente spero non si riveli anche per loro il canto del cigno creativo, come per i DT…).

C’è tutta la aggressività a cui ci hanno abituato, ci sono le cupe melodie di Dreaming Neon Black, ci sono alcuni stacchi devianti alla Politics Of Ecstasy, ma soprattutto ci sono 9 pezzi tirati, compatti, trascinanti. In media il tiro è notevole, ci sono solo due pezzi in cui respirare, e sono ballate oblique, sghembe, farcite di stacchi aggressivi. Nulla di scontato o melenso, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo.

Dane e soci si prendono di prepotenza lo scettro di un certo tipo di sonorità: quando tutti sono impegnati a cambiare, a rincorrere mode, novità effimere e passeggere, loro si riappropriano del metal, croce e delizia… Portano avanti senza timore il loro peculiare misto di thrash e power americano, e lo affinano portandolo a un livello decisamente superiore. Unendo al solito musica di prima categoria a testi intelligenti, profondi e personali, non semplicemente un supporto fonetico alle linee vocali. E parlando di voce sono impressionanti i miglioramenti compiuti da Dane: ha corretto il suo tipico tono lamentoso nelle parti lente arrivando a un eccezionale via di mezzo tra questo e una timbrica alla Geoff Tate (e scusate se è poco…).

Le eventuali pecche sono insite in quanto detto: non c’è una particolare evoluzione, non ci sono elementi innovativi nel loro suono: ma c’è un lavoro sottile, di cesello, che ha portato il loro sound ai suoi massimi livelli. Per le evoluzioni aspettiamo il futuro, intanto godiamoci questo nobilissimo presente.

L’album uscirà il 18 Luglio.

Intervista a Warrell Dane e Jeff Loomis

Voto recensore
8
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2003

Tracklist: Enemies Of Reality
Ambivalent
Never Purify
Tomorrow Turned Into Yesterday
I, Voyager
Create The Infinite
Who Decides
Noumenon
Seed Awakening

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login