Setherial – Recensione: Endtime Divine

I Setherial sono da inserire tra il novero delle ‘swedish’ black metal band di seconda schiera. Sin dai primi lavori le coordinate stilistiche hanno spesso percorso un cammino parallelo a quello dei vari Dark Funeral, Sacramentum e Dissection condensando accelerazioni furiose e cavalcate epiche in lavori indubbiamente non destinati a rivoluzionare la storia del genere ma comunque ben accolti dal pubblico di settore. Questa volta però qualcosa sembra non aver funzionato a dovere. ‘Endtime Divine’ è infatti tanto formalmente inattaccabile quanto poco comunicativo, privo com’è di quel feeling dirompente in grado di far la differenza tra le miriadi di band dedite alla fiamma nera. Sarà forse una sorte comune a tutti coloro che faticano ad affrancarsi dalle proprie radici , ma è un fatto che per tutta la durata dell’album non si fa altro che ascoltare passaggi estremamente familiari sostenuti da quei gelidi riff ormai andati a noia a chiunque abbia acquisito un minimo di conoscenza del genere. Arriviamo così a quella totale spersonalizzazione che rappresenta l’ultimo stadio di decadenza di un genere. I brani contenuti in quest’opera non hanno infatti nessuna paternità, appartengono al patrimonio comune costituito dagli stereotipi che anni di sovrapposizione concettuale e compositiva hanno consolidato in regole ferree che in pochi sembrano avere voglia di mettere in discussione. Si limitano a svolgere un compito di assemblaggio i Setherial e lo fanno con una cura assoluta per registrazione, esecuzione e confezione del prodotto. Se questo vi può bastare…

Voto recensore
5
Etichetta: Regain / Self

Anno: 2003

Tracklist: Crimson Manifestation
The Underworld
Subterranean
Of Suicide
Entity Of Night
The Night Of All Nights
Endtime Divine
Storms

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