Mount Salem – Recensione: Endless

Metal Blade accoglie nel proprio rooster i Mount Salem, interessante gruppo di Chicago rivolto a un sound vintage e affascinante che arriva da un doom metal prima maniera (Black Sabbath, Saint Vitus, Pentagram tra le fonti di influenza percepibili) e un rock psichedelico che affonda le proprie radici negli anni’70.

Che sia proprio il ripescaggio di queste sonorità la chiave di volta nell’evoluzione del metal attuale e lo stile su cui punteranno le major? Sarà il tempo a dircelo. Nel frattempo però notiamo come la band dell’Illinois abbia parecchie frecce al suo arco, nonostante “Endless” sia in definitiva la reissue di un Ep uscito lo scorso anno e particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori.

La nuova versione di “Endless” presenta due tracce inedite, “The Tower” e la seconda parte di “Mescaline”, tuttavia è preservato il sound originario, velatamente ruvido e ideale a risvegliare quella sensazione di “antico” che tutto il platter suggerisce. Fin dall’opener “Good Times” notiamo come indispensabile all’economia del sound sia la voce di Emily Kopplin, esecutrice inoltre delle varie parti di organo che aumentano il corpus melodico dei pezzi. La band mostra una certa attenzione alla varietà, lasciando che i brani si arricchiscano anche con parti di chitarra piuttosto variegate (buono il lavoro di Kyle Morrison) e un refrain in massima parte vincente.

La già citata “Good Times”, insieme alla robusta “The Tower”, “Full Moon” e la conclusiva, lisergica “The End” , rappresentano il meglio di un esordio maturo e convincente che ci consegna un gruppo dalle idee chiare.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Good Times

02.  The Tower

03.  Lucid

04.  Full Moon

05.  Mescaline

06.  Mescaline II

07.  Hysteria

08.  The End


Sito Web: https://www.facebook.com/MountSalem

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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