VIrgin Black – Recensione: Elegant… and dying

‘Elegant… and dying’, mai titolo fu più azzeccato. La proposta musicale dei Virgin Black si presenta davvero in modo elegante, fatta di lente e cadenzate composizioni dalle tinte gotiche dove, ancora una volta, gli strumenti classici del metal vengono lasciati in secondo piano per dare ampio spazio ad orchestrazioni e arpeggi di piano.

Allo stesso tempo questo è un album che muore velocemente nelle orecchie dell’ascoltatore… ci sono ottimi spunti, le canzoni sono ben suonate, ottimamente prodotte e spaziano da momenti da colonna sonora (a tratti sembra di vagare per le miniere di Moria in compagnia di Gandalf) a struggenti ballate, passando per momenti più canonicamente metal, ma c’è qualcosa che non funziona. La digestione del disco risulta difficile ed ascoltarlo tutto d’un fiato è un’impresa per pochi. Ogni tanto salta fuori qualche riferimento ad altri gruppi, spesso distanti tra loro, come Elend (per le orchestrazioni e l’uso della voce) e Katatonia (per alcune parti di chitarra), ma questo non fa altro che mettere maggiormente in luce i limiti di questo album. Se avete lo stomaco di ferro e siete ghiotti di mattonate gothic-doom allora potreste anche apprezzare questo lavoro di arte nera, altrimenti il consiglio è quello di fare come suggeriva un certo poeta… non ti curar di loro, ma guarda e passa.

Voto recensore
5
Etichetta: Massacre Records / Spin-Go!

Anno: 2003

Tracklist: Adorned In Ashes
Velvet Tongue
And The Kiss of God's Mouth
Reinassanace
The Everlasting
Cult of Crucifixion
Beloved
Our Wings Are Burning

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