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Edguy – Recensione: Monuments

Gli Edguy festeggiano 25 anni di attività? Ma è impossibile: sembra ieri che ho comprato “Kingdom Of Madness” dopo aver letto la recensione su Flash! Invece è tutto vero, la band di Tobias Sammet, formata sui banchi di scuola da un gruppo di amichetti di Fulda, è in giro da ben cinque lustri ed ha pubblicato la bellezza di dieci album (senza contare i vari live, raccolte, EP e singoli), alcuni dei quali hanno lasciato un segno indelebile nella storia del power metal. Pur non essendo considerati al pari degli inarrivabili conterranei Helloween e Blind Guardian (comunque diversi nello stile), non si può proprio dire che i nostri abbiano perso colpi nel corso degli anni. Lo dimostra questa raccolta, intitolata “Monuments“, che ripercorre tutta la carriera degli Edguy, partendo dagli esordi e dai brani tipicamente power anni novanta, fino ad arrivare alle ultime hit, decisamente più devote ad un hard rock robusto e coinvolgente.

Questo greatest hits è reso ancor più succulento da una manciata di inediti ed un DVD live, registrato a San Paolo nel 2004, in occasione del tour di “Hellfire Club”. Le nuove canzoni proposte hanno un anima tipicamente power, a partire dal singolo “Ravenblack“, in cui Sammet, tirato a lucido, sforna una prestazione istrionica e trascinante. Della stessa pasta è fatta “Wrestle The Devil”, anche se un pizzico più telefonata nei chorus del ritornello, ma dotata di una parte strumentale in cui gli Edguy confermano di essere una squadra che gira a memoria. “Open Sesame” segue la strada hard classic degli ultimi album, anche se il riffing zeppeliniano non colpisce, mentre con “Landmarks” si torna a pestare forte per un finale di questa ideale prima parte decisamente in crescendo, tra doppiacassa e gli spunti quasi Avantasia-style di “The Mountaineer”. Il resto di “Monuments” è storia. 23 song suddivise in due cd, che spaziano dall’indimenticabile “Vain Glory Opera“, passando per la mitica “Babylon“, che dopo 25 anni suona ancora fresca e pimpante. Non mancano estratti dalla parte centrale della carriera degli Edguy, “Mysteria” e “Tears Of Mandrake“, così come la band teutonica non ha voluto evitare i momenti più scanzonati, con “Lavatory Love Machine” e la recente “Love Tiger“.

Che dire di questo “Monuments“? Operazione commerciale si, ma di qualità. Appetibile per gli inediti, che non suonano comunque come b-side scartate e recuperate, che vanno ad arricchire un corposo doppio cd, in cui sono presenti le hit della carriera degli Edguy così come le abbiamo imparata a conoscere, senza ritocchi né restyling. I fans compreranno ad occhi chiusi, mentre chi non è collezionista probabilmente passerà oltre, soprattutto se possiede già l’intera discografia della band di Tobias.

 

 

Voto recensore
sv
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2017

Tracklist: Disc I 01. Ravenblack 02. Wrestle The Devil 03. Open Sesame 04. Landmarks 05. The Mountaineer 06. 9-2-9 07. Defenders Of The Crown 08. Save Me 09. The Piper Never Dies 10. Lavatory Love Machine 11. King Of Fools 12. Superheroes 13. Love Tyger 14. Ministry Of Saints 15. Tears Of A Mandrake Disc II 01. Mysteria 02. Vain Glory Opera 03. Rock Of Cashel 04. Judas At The Opera 05. Holy Water 06. Spooks In The Attic 07. Babylon 08. The Eternal Wayfarer 09. Out Of Control 10. Land Of The Miracle 11. Key To My Fate 12. Space Police 13. Reborn in The Waste Disc III [Live DVD] 01. Mysteria 02. Under The Moon 03. Navigator 04. Wake Up The King 05. Land Of The Miracle 06. Lavatory Love Machine 07. Vain Glory Opera 08. Fallen Angels 09. The Piper Never Dies 10. Babylon 11. King Of Fools 12. Chalice Of Agony 13. Tears Of A Mandrake [feat. André Matos] 14. Out Of Control

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. daniele testa

    Mi piacciono gli Edguy ma,se devo fare una raccolta per monetizzare devo scopiazzare anche gli inediti, beh sinceramente mi cadono le braccio. Esempio Ravenblack, se metto questo ritornello: “Gorgar will eat you, Gorgar – man you’ll never win – hey
    Gorgar will eat you, Gorgar – but you keep on playin’ – hey”
    Vi ricorda qualcosa??? forse qualcuno è troppo giovane per ricordare….

    Reply

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