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Eclipse – Recensione: Momentum

Realtà tra le più solide emerse dalla fertile scena svedese negli anni passati, gli Eclipse proseguono con la loro proposta musicale, diretta ma al tempo stesso perfettamente riconoscibile nel suo porsi al crocevia tra melodic rock e class metal. Chi ancora non li conoscesse (vergogna!) potrebbe immaginarli come la versione moderna di band come Hardline e Talisman, graziata da un senso della melodia e da una spruzzata di malinconia tipicamente scandinavi. Un guitar riffing potente ed aggressivo, la voce abrasiva di Erik Mårtensson, perfetto interprete di melodie cui fa da contrappunto il possente drumming di Philip Crusner: ricetta semplice ma efficace, sostenuta da un songwriting di primissimo livello. Gli Eclipse non riescono, forse, a replicare l’intensità del monumentale “Armageddonize”, ma si tratta di un dettaglio nel contesto di una collezione di brani quasi sempre perfetti.

La partenza centra subito il bersaglio e ci ricorda di che pasta è fatta la band, che prosegue con l’anthem “Never Look Back” e l’efficace uso dei cori, suggestivo e ruffiano in pari misura. “Killing Me” è una gustosa variazione rispetto alla direzione del band, che qui segue sentieri più malinconici e sfumati, pur mentenendo un approccio diretto che diventa irresistibile nel chorus. L’album procede come un treno con “The Downfall Of Eden” e il senso di urgenza che permea pezzi come “Jaded” e “Born To Lead”. Fa centro pure le power ballad “Hurt”, con la sua vaga reminiscenza dei grandi Gotthard, e per motivi opposti conquista pure l’inattesa decisione di affidare la chiusura alla ruvida “Black Rain”. C’è qualche filler concentrato ahimé nella seconda metà della scaletta, ma in generale pur senza aggiungere nulla di nuovo, gli Eclipse si confermano su livelli decisamente alti. Una sicurezza.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Vertigo 02. Never Look Back 03. Killing Me 04. The Downfall of Eden 05. Hurt 06. Jaded 07. Born To Lead 08. For Better or for Worse 09. No Way Back 10. Night Comes Crawling 11. Black Rain

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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