Guttermouth – Recensione: Eat Your Face

‘Eat Your Face’, sin dal titolo e dalla copertina, è la semplice dichiarazione di intenti dei Guttermouth che, dopo 15 anni di carriera ed un paio di album major alla ricerca del denaro mai avuto, tornano a picchiare con più decisione sugli strumenti.

Di nuovo punk ai limiti dell’hardcore, velatamente venato di metal, per la band californiana, che questa volta punta su una produzione più pesante, anche se qualche volta un po’ caotica, per sottolineare ulteriormente il nuovo cambio di direzione.

Qua e là spuntano canzoni che rimandano all’esperienza (ormai chiusa?) con la Epitaph, come ‘Treason’ e ‘The Next Faux Mowheekon’, dove c’e’ maggiore spazio per melodia e cori al limite del pop, ma più spesso ci si trova di fronte ai classici riff in 4/4, ai ritornelli sguaiati, alle ritmiche tirate per un disco che non fa trasparire evidenti segnali di debolezza, ma che non mette nemmeno in mostra spunti di grande interesse, a parte i testi conditi di un umorismo spesso cinico ma comunque irresistibile. Non mancano comunque le canzoni degne di nota, ad esempio la tirata e politicheggiante ‘Ticket To Quebec’, che permettono al disco di entrare in qualche lista “must buy”, sicuramente in quelle degli appassionati del genere.

Voto recensore
6
Etichetta: Epitaph / Self

Anno: 2004

Tracklist: 01. Party of 2
02. Surf’s Up Asshole
03. Octopus Hairpiece
04. Wasted Lives
05. The Next Faux Mowheekon
06. Treason
07. Second DUI
08. My Neighbor’s Baby
09. West Side 10. NRAAA 11. Toilet Stall Humor 12. Ticket To Quebec 13. Hot Dog To The Head (A Hot Dog Is A food Not A P*n*s So Get it Right Or Pay The Price)

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