Lento – Recensione: Earthen

Una violenza strumentale inaudita dà vita a “Earthen”, lavoro d’esordio di questo gruppo proveniente dalla nostra capitale. La Supernatural Cat, etichetta che ne firma la produzione, si conferma un’ottima talent scout: della sua scuderia infatti abbiamo già avuto modo di ascoltare gli Ufomammut e i Morkobot. Come questi, anche i Lento, si ispirano ad una particolare concezione musicale che ha visto i suoi padri in gruppi come Earth, Neurosis, Sleep, Mogway , Dianogah , Melvins, Godspeed You Black Emperor. Di certo non è una musica “diretta” o d’impatto, ma sebbene costruita su ritmiche distese e spesso accompagnata da pesanti riff di chitarra sarebbe bene definirla riflessiva. Gli stessi Lento infatti tendono a definirsi una band di musica sperimentale, a tratti hardcore, ma comunque “d’ambiente”.

Come l’insetto raffigurato in copertina, così sembra incedere la musica di queste canzoni a tratti frenetiche, come in “Hadrons” prima traccia , e a tratti quasi gotiche nelle atmosfere create in “Subterrestrial” o in “Leave”. L’album consta di sette brani che si sviluppano in un climax discendente: i primi due brani , in particolare “Need” sono forse l’aspetto più cattivo, quello hardcore, della band che dimostra di aver bene assimilato i concetti di questo genere con ritmi dapprima sincopati e poi aperti in maniera Sabbatthiana. Con “Subterrestrial” cambia l’atmosfera, che si fa cupa quasi gotica come si è detto prima, e tale rimane nelle restanti tracce sebbene in alcuni momenti vengano sconvolte da improvvisi stacchi che ridestano l’ascoltatore dal lisergico mondo in cui i Lento tendono a trasportarlo.

Nel complesso non c’è molto da dire o meglio, è più semplice ascoltarlo che parlarne: per quanto riguarda le parti “suonate”, quelle in cui sono presenti la batteria, il basso e le chitarre( ben tre in questo quintetto) il risultato è impeccabile e la potenza sonora si sente molto bene.

Nei momenti in cui il gruppo decide di abbandonarsi al solo synth, a mio parere perde completamente lo smalto, per quanto le atmosfere create siano interessanti. In questo modo l’album rischia di stancare e di perdere valore.

Voto recensore
6
Etichetta: Supernatural Cat

Anno: 2007

Tracklist: 01. Hadrons
02. Need
03. Subterrestrial
04. Currents
05. Emersion of the island
06. Earth
07. Leave

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