Lars Eric Mattson – Recensione: Earthbound

Il nome di Mattson è probabilmente sconosciuto ai più, in quanto non è tra i guitar heroes più famosi in assoluto; tuttavia, il curriculum che vanta non è certo indifferente. Come altri, fu scoperto da Mike Varney (quello della Shrapnel Records) negli anni ’80, per poi divenire fondatore dei Vision e avere suonato con un certo numero di gruppi e musicisti, fra cui gli Astral Groove ed Alex Masi.

Mattson ha sicuramente studiato bene ed imparato la lezione che gli hanno trasmesso vari altri musicisti più blasonati, e la sua abilità sta nell’assimilare alcuni elementi di tali musicisti e farli propri apportando opportune modifiche, in modo da non risultare un clone di nessuno anche se nella sua musica si possono trovare diversi elementi altrui. Non lo si vedrebbe male, ad esempio, a suonare nei Sieges Even, ma nemmeno in un gruppo funky, e perché no, anche in un gruppo prog, senza dimenticare il suo uso del wah, che è molto simile a quello di Steve Vai. Il risultato è un intreccio di brani in cui alcune parti sono obiettivamente troppo pesanti (la title-track ne è un esempio, più che altro per l’eccessiva lunghezza), ma da cui è possibile anche estrarre ottimi elementi, anche facili da contestualizzare. ‘Song Of The Woods’, con la sua melodia dalla struttura apparentemente banale e piatta, che poi si apre in una serie di virtuosismi in stile epico, si adatterebbe benissimo ad un film sui vichinghi. ‘Time Capsule’ e la successiva ‘Delhi’, invece, meritano attenzione per il modo in cui riescono a combinare un inizio dai richiami fortemente etnici con una seconda parte in pieno stile prog, cambi di tempo e arpeggi supersonici compresi. È proprio questa varietà, è il caso di ripeterlo, che rende interessante l’ascolto di Mattson, in un ambito dove è fin troppo facile avvertire sensazioni di già sentito. Per questo motivo ‘Closed Eyes’ è un mezzo passo falso, proprio perché sembra tratta da un disco di Satriani dell’ultimo periodo, e nonostante sia suonata perfettamente e dimostri quanto Mattson sia esperto nell’uso degli effetti per chitarra, non aggiunge niente di nuovo.

Ad ogni modo, l’inventiva prevale sulla copiatura, per cui va bene così.

Voto recensore
7
Etichetta: Lion Music / Frontiers

Anno: 2006

Tracklist:

01. From The Skies
02. Earthbound
03. Time Capsule
04. Delhi
05. Shread Head
06. The Orchid
07. Free Wind
08. Songs Of The Woods
09. Closed Eyes
10. …Later


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