Earth Ship – Recensione: Hollowed

Freschi di contratto con Napalm Records, i tedeschi Earth Ship tornano sul mercato discografico a due anni di distanza da “Withered”, con il nuovo studio album dal titolo “Hollowed”, un’assonanza che ribadisce il percorso nei territori del doom/sludge più arcigno intrapreso dai mitteleuropei.

“Hollowed” è infatti il seguito ideale del suo predecessore, un album dove ancora una volta il chitarrista/cantante Jan Oberg e i suoi compagni di avventura colpiscono il segno con la loro lisergica ma potentissima miscela che recupera il sound dei paladini dello stoner più duro come Kylesa e Crowbar, portando il tutto in un contesto moderno dove troviamo echi dei primi Mastodon a fare capolino tra le pieghe del disco.

Un altro lavoro imponente dove le concessioni alla melodia sono diluite ma non troppo vistose, lasciando che la muscolarità, unita a una tecnica esecutiva di alto livello, guidi le sorti dell’ascolto. L’opener “Reduced To Ashes” avanza costante e rigorso nei riff di chitarra del mastermind e nelle pelli “massacrate” dal bravo Florian Häuser, autore di un’ottima performance, mentre i cori, che si affiancano al velenoso growl del vocalist, contribuiscono ad arricchire il brano di un alone epico.

Riverberi e distorsioni definiscono la formula sonora del gruppo, che tuttavia non insiste soltanto su esecuzioni lente e ricorsive come vorrebbe il genere di riferimento, ma spesso si lancia in assalti furenti eseguiti ad alta velocità, come nella prima parte di “Valley Of Thorns” o in “Castle Of Sorrow”.

La band riesce inoltre a mantenere viva l’attenzione grazie ad alcune diversioni interessanti che dimostrano un bacino di influenze parecchio vario, non soltanto vicino alla scuola dei Black Sabbath (a cui è dato un sincero tributo in “Conjured”), ma anche prossimo a un metal moderno dai tratti progressivi di Mastodon e The Ocean (“Monolith”) e nel blues metallico dei seventies (“Safeguard Of Death”).

Se il fattore sorpresa (è fisiologico) va inevitabilmente scemando, gli Earth Ship mantengono alta l’attenzione grazie a canzoni dall’ottimo senso estetico che non deluderanno gli appassionati del settore.

Earth  Ship - Hollowed 2016

 

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Reduced To Ashes 02. Hollowed 03. Valley Of Thorns 04. Conjured 05. Monolith 06. In Fire’s Light 07. In The Arms Of Medusa 08. Castle Of Sorrow 09. Safeguard Of Death 10. Red Leaves 11. The Edge Of Time 12. Blood Candy (Bonus Track) 13. The Edge Of Time – Acoustic (Bonus Track)
Sito Web: http://www.wearetheearthship.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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