Eagleheart – Recensione: Reverse

Gli Eagleheart sono una band della Repubblica Ceca, nata sotto il segno del power metal nel 2003. Il terzo disco arriva nei negozi in questa calda estate, periodo solitamente avaro di uscite importanti. Per questo motivo, in attesa dei botti di fine anno, se siete fan del genere e volete colmare il vostro desiderio di acquisto compulsivo di cd, questo “Reverse” potrebbe fare al caso vostro. I nostri sono vicini alla scuola nordica, tra Stratovarius e Thunderstone per intenderci, e presentano un power metal cristallino, arricchito da melodie curate ed arrangiamenti brillanti. E come altre band più blasonate, anche gli Eagleheart hanno saputo evolvere il proprio sound, abbandonando facili clavicembali e doppiacassa a manetta, in favore di un approccio più maturo e sfumature prog.

Reverse” presenta i difetti di fondo che contraddistinguono queste uscite: un pizzico di freddezza esecutiva di fondo e poca originalità nelle strutture dei brani. Ma, si sa, se nemmeno i big riescono a scrollarsi di dosso questi cliché non si può chiedere a questi giovani cechi di fare i miracoli. “All I Am” si rifà agli Strato di Polaris, mentre l’opener “Until Fear Is Gone“esplora strade più tecniche, quasi vicine al prog sinfonico dei Kamelot. Il tutto si poggia su un riffing chirurgico, mentre il resto degli strumenti si muove sicuro lungo un canovaccio prevedibile, ma comunque interessante. La produzione di Roland Grapow rende giustizia al combo ceco e tira fuori il meglio, a livello di sound, da questo “Reverse“, tanto che anche un brano prevedibile come la title track, risulta alle nostre orecchie assai piacevole.

Gli Eagleheart non scoprono l’acqua calda, ma tornano sul mercato con un prodotto di buon livello, certamente superiore al proprio predecessore. “Reverse” non sarà il disco dell’anno in ambito power metal, ma negli ultimi mesi ne abbiamo sentite di peggio. Di molto peggio.

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Awakening (intro) 02. Until Fear Is Gone 03. Healing The Scars 04. All I Am 05. Palace Of Throughts 06. Revers 07. Erased From Existance 08 Mind To Decipher 09. Endless 10. Enemy Within 11. Painting The Shadows By Light 12. Erased

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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