Dust Bolt – Recensione: Mass Confusion

I thrash metaller tedeschi Dust Bolt arrivano con “Mass Confusion” alla loro terza fatica di studio, seguito dell’album di debutto “Violent Demolition” e dell’ultimo “Awake The Riot” del 2014.

Come sostengono tante band, il terzo album è un importante momento di conferma nella discografia di un gruppo, il crocevia in cui dimostrare se si è destinati ad intraprendere la strada della gloria o quella del declino.
I Dust Bolt hanno bene in mente quale sia il cammino che vogliono percorrere, un lungo viaggio che li porta dritti dritti alla Bay Area, con il suo caro vecchio classic thrash metal da cui la combo teutonica non ha alcuna intenzione di allontanarsi.
“Mass Confusion” poggia le sue basi su una solida impalcatura fatta di riff à la Slayer e qualche influenza Metallicaish, sorretto dalla voce del cantante Lenny, capace di padroneggiare con sicurezza il cantato sporco quanto, più raramente, la clean voice.

“Sick X Brain” apre il disco in un’esplosione di chitarra velocissima e una batteria che pesta duro, un’intro di un minuto che conduce alla title track “Mass Confusion”. Il thrash metal dei Dust Bolt si mantiene granitico e tirato attraverso tutte le 11 tracce che compongono l’album, passando per “Turned To Grey” e fino ad “Exit”, una piacevole sorpresa che segna un momentaneo (e illusorio) rallentamento nel ritmo, in cui il cantato pulito all’inizio del brano si trasforma presto nell’ennesimo pezzo martellante.
La seconda parte del disco non riserva molte sorprese e arriva tranquillamente in porto con le convincenti “Portraits Of Decay” e “Masters Of War”.

Non si possono muovere grandi rimproveri a questi Dust Bolt, se non forse un’eccessiva chiarezza di intenti nei richiami (a volte un po’ troppo espliciti) ai maestri dei riffoni thrash che si rispettino, Slayer, Metallica, Megadeth.
Convince la pulizia e l’intenzione dell’esecuzione, con un’attitude da giovane garage band che mantiene intatto il suo amore per la musica più ribelle e cattiva. Manca ancora, e viene da chiedersi se mai ci sarà (o ci possa essere), un tocco di originalità in più, in un sottogenere che ha già toccato le sue vette migliori ormai un po’ di anni or sono.

Dust Bolt Mass Confusion Cover Album 2016

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: Tracklist - 01. SickxBrain 02. Mass Confusion 03. Allergy 04. Turned to grey 05. Blind to art 06. Mind the gap 07. Exit 08. Empty Faces 09. Taking your last breath 10. Portraits of decay 11. Masters of war
Sito Web: https://www.facebook.com/dustbolt/

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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