Alkoholizer – Recensione: Drunk Or Dead…

Nome del gruppo, foto sul retro, titolo del disco e un’occhiata alla copertina… non ci sono davvero dubbi su quale sia la proposta stilistica degli Alkoholizer. Thrash metal vecchio stampo, ad alta gradazione alcolica, basato sul tiro delle ritmiche e la velocità degli assoli. Tanti cori cantabili e una serie infinita di stop & go, quanto basta per insediarsi alla base di un genere che vede come muse ispiratrici soprattutto (ma non solo) formazioni del calibro di Destruction e Tankard. La band mostra di saper manipolare la materia con grande competenza e riesce quindi a centrare l’obiettivo di riprodurre senza scopiazzare troppo, soprattutto non manca di quella scorrevolezza che si pretende di ascoltare quando si cerca un’impostazione tanto formalmente deducibile dal passato. Aggiungete una bella produzione e un’attitudine rivolta allo spirito più goliardico del metal, ed avrete un quadro magari non esaltante o innovativo, ma di certo incoraggiante e assolutamente di livello internazionale. Inutile star qui a citarvi una canzone o l’altra, il disco si ascolta tutto d’un fiato e si riascolta subito dopo senza nessuna fatica. Da portarsi ad una festa, insieme ad un cassa di birra e alla voglia di chiudere fuori dalla porta ogni possibile menata. Stay Drunk!

Voto recensore
7
Etichetta: Punishment 18 / Andromeda

Anno: 2009

Tracklist: 01. Intro
02. Pay With Your Blood
03. Sardinian Beer
04. Age of Misery
05. Alcoholic Metal
06. Kill Without Remorse
07. Resuscitate
08. Sick Orthopedic
09. Thrash Metal
10. Drinking Till Death
Sito Web: http://www.myspace.com/alkoholizer

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