Spirit Caravan – Recensione: Dreamwheel

Jug Fulla Sun’, un disco a detta di molti fondamentale dello scorso anno. Oggi tornano gli Spirit Caravan, con un ep forse ancora più sbronzo del precedente lavoro, partito dalle schegge dei Saint Vitus (Wino è sempre Wino) ed oggi giunto al riffing spaccaossa di ‘ Re-Alignment/Higher Power’, due minuti abbondanti di assalto. Liquidi e poco viscosi, stavolta, addomesticano lungimiranti dissonanze sparse nell’ economia di un progetto che sublima nello spazio mai lasciato vuoto da chi ha ancora qualcosa da dire in ambito hard rock e stoner. Sono solo sfumature di un affresco impressionista che causa la sindrome di Stendhal a chiunque, come il fatto di alzare il volume al massimo e lasciarsi trasportare dalle spire di ‘C Yourself’, languida, filtrata, assolutamente irreprensibile nel suo arrivare ai poli opposti rispetto alla partenza secca e distruttiva di ‘Dreamwheel’. Ancora una volta “You’ve got to dream and keep on rolling…” fino al prossimo appuntamento. Colonizzate il rock, ragazzi, biglietto di sola andata. CI vediamo, ‘C. Yourself’ dicono loro.

Voto recensore
8
Etichetta: Meteorcity /Soundmachine

Anno: 2000

Tracklist: Dreamwheel
Burnin’ In
Re-Alignment+Hifgher Power
Sun Stoned
C. Yourself

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