Novembre – Recensione: Dreams D’Azur

Appropriata è il vocabolo che meglio riesce a descrivere e sintetizzare l’idea di Novembre relativamente a ‘Dreams D’Azur’. Il debutto, ‘Wish I Dream It Again’ è ora disponibile con una luce diversa, con una registrazione ed una produzione migliori, con le medesime pagine (ri)scritte da una delle band più interessanti del panorama italiano. Nobilitata dal (ri)reclutamento di illustri “ex” quali Fabio Fraschini al basso, Thomas Negrini alle tastiere e Antonio Poletti alla chitarra (anche se soltanto per la registrazione) e forte di quelle canzoni che ingiustamente venivano relegate ad un mercato collezionistico privando gli estimatori del beneficio di un ascolto attento e degno delle composizioni. Non un semplice ripescaggio, quindi, ma una rivitalizzazione di un passato che pur rimanendo a livello di scrittura certamente più acerbo di quanto espresso in ‘Novembrine Waltz’ riesce a completare il quadro artistico dei Nostri. Il “gap” di tempo dal 1995 (anno di realizzazione di queste canzoni) ad oggi viene colmato dalla ristrutturazione dei suoni, tanto da conferire a ‘Nottetempo’ ed alla lunga ‘Marea’ una predisposizione inedita e nuova, purgata dalle ingenuità di un debutto durante la realizzazione del quale mancava l’esperienza degli studi di registrazione. La caratteristica che emerge e si staglia sul disco pensiamo vada ricercata nelle influenze messe a nudo in questa raccolta di quadri, dove sono i Pink Floyd a farla da padrone ma dove un ascolto attento pone in evidenza alcuni fraseggi di black melodico (‘Novembre’) e confini prettamente metal (‘Swim Seagull In The Sky’), dove diventa chiaro l’accostamento ai blasonati Opeth più per condivisione di radici che per osmosi fra i gruppi. Un disco in definitiva a coloro che ancora non hanno preso visione del mondo di Novembre: partire da qui significa ristabilire il corretto corso dell’arte e della storia del gruppo. Ovviamente chi già li apprezza non può lasciarsi scappare l’occasione.

VOTO: Dream Again

Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2002

Tracklist: Tracklist: The Dream Of The Old Boats / Novembre / Nottetempo / Let Me Hate / Sirens In Filth / Swim Seagull In The Sky / The Music / Marea / Old Lighthouse Tale / The White Eyed / Neanderthal Sands / Christal

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