Dreamarcher – Recensione: Dreamarcher

Giovani e promettenti. I norvegesi Dreamarcher non raggiungono il secolo di età in quattro, eppure hanno già le idee molto chiare. Il loro concetto di metal è slegato da troppe convenzioni e accoglie un vastissimo bacino di influenze che li ha portati a creare, nell’omonimo album di esordio,  un ibrido solidissimo che accoglie elementi sludge, progressive e hardcore.

Guadagnata l’attenzione di Indie Recordings, per i nordeuropei  è dunque giunto il momento di esprimersi sulla lunga distanza. “Dreamarcher” accoglie cinque brani dal minutaggio lungo dove possiamo sentire echi di alcuni tra i più eclettici e imprevedibili acts dei nostri tempi, tra cui Mastodon, The Mars Volta, Sunn O))), Baroness e Deafheaven.

Aria da indie rockers ma attitudine estrema, i Dreamarcher non scherzano affatto. “Beat The Hollow” parte con un riff dronico distorto ed alienanti effetti sonori che sfumano in un episodio monolitico e compatto, tra le sfuriate hardcore della chitarra e ariose parentesi progressive addirittura orecchiabili quando necessario. La voce segue a ruota l’andamento strumentale, passando da un selvaggio screaming a un emozionante pulito, sebbene il gruppo giochi molto anche sulle sovrapposizioni vocali, aumentando il senso di “pienezza” di ogni singola traccia.

L’ascolto scorre molto bene e senza cedimenti, lasciando emergere la forte libertà espressiva in modo particolare in “Impending Doom”, dal mood leggermente più rilassato e con una parte acustica centrale dalla melodia intrigante e in “Burning The Remains”, più fisica, dove i letterali duelli tra chitarra, basso e batteria, mettono in luce una preparazione tecnica superiore, che tuttavia si sublima in brani che assicurano un forte riscontro emozionale.

A breve i Dreamarcher saranno impegnati in un tour europeo (purtroppo non passeranno dall’Italia) che li vedrà aprire i concerti di Kampfar e Vreid, opportunità senza dubbio meritata per il collettivo nordeuropeo, del quale, siamo certi, sentiremo ancora parlare.

dreamarcher

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2016

Tracklist: 01. Beat Them Hollow 02. Impending Doom 03. Burning The Remains 04. Close Your Eyes 05. Shadows
Sito Web: http://www.dreamarcher.net

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login