Dragonforce – Recensione: Reaching Into Infinity

Premessa: gli album dei Dragonforce non potranno mai essere considerati dei capolavori in senso assoluto, ma se voi siete qua a leggere questa recensione ed il sottoscritto la sta scrivendo, è evidente che la band ci piace almeno un po’. “Reaching Into Infinity” è il settimo disco del gruppo inglese (solo di base, poichè i membri arrivano da diverse parti del mondo), che ha raggiunto in questi anni un successo quasi insperato. Il loro extreme power metal, velocissimo nell’esecuzione, arioso nei chorus, tecnico fino all’esasperazione, ha fatto breccia nel cuore dei fans del genere, soprattutto i più giovani, che, tra una partita a Guitar Hero e l’altra, hanno imparato a conoscere a memoria le hit di Herman Li e soci.

Il nuovo nato, il terzo con Marc Hudson alla voce, non delude le aspettative e prosegue lungo coordinate ormai consolidate ed un sound inconfondibile tra mille altri. “Ashes Of The Dawn” è un apripista perfetta, Dragonforce nell’anima, tra saliscendi strumentali ed un ritornello dal grande impatto: la deflagrazione è assicurata. La band ha  cercato di variare rispetto al passato la struttura dei brani, con interventi di keys, che non si limitano a duelli con le chitarre in assoli supersonici, ma hanno il merito di creare atmosfera, soprattutto nei rallentamenti, che non mancano nei vari brani (“Curse Of Darkness“). Il punto di forza di “Reaching Into Infinity” sono ancora una volta le linee melodiche, che entrano subito in testa e non ci mollano più, come “Judgement Day” e “Midnight Madness“, le due carte vincenti del disco. I Dragonforce mancano il centro perfetto, di poco, per colpa di un paio di episodi non all’altezza, come la ballad “Silence“, davvero poco ispirata, o la lunghissima “The Edge Of The World“, che tra momenti acustici, growl vocals e poassaggi strumentali, risulta un po’ stucchevole e fine a sé stessa. “Our Final Stand” chiude “Reaching Into Infinity“, con il drumming di Gee Anzalone sempre perfetto ed un guitar work variegato e pulsante.

Reaching Into Infinity“è un gran bell’album, che i fans dei Dragonforce non si lasceranno assolutamente sfuggire. La band si dimostra in crescita, dopo il periodo di stallo vissuto con ZP Theart all’epoca di “Ultra Beatdown“, grazie ad un songwriting solido e ricco di spunti interessanti. Non tutti i dettagli sono perfetti, ma si tratta di sbavature che i nostri potranno limare, vista la tecnica mostrosa e l’esperienza consolidata, oltre allo status quo ormai raggiunto all’interno del panorama power internazionale.

 

 

Voto recensore
7
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2017

Tracklist: 01. Reaching Into Infinity 02. Ashes Of The Dawn 03. Judgement Day 04. Astral Empire 05. Curse Of Darkness 06. Silence 07. Midnight Madness 08. WAR! 09. Land Of Shattered Dreams 10. The Edge Of The World 11. Our Final Stand
Sito Web: www.dragonforce.com

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  1. Tobi

    L’album si chiama Reaching Into Infinity… Non Ashes Of The Dawn.

    Reply

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