Axxis – Recensione: Doom Of Destiny

A soli 15 mesi di distanza dal precedente ‘Paradise In Flames’ giunge il nuovo disco della band tedesca, che sancisce ancor di più la svolta power del nostri, ormai molto distanti dal sound di inizio carriera, più legato a un class metal/hard rock raffinato.

Ma la svolta non fa rimpiangere il passato bensì ci regala nuove emozioni nel solco della tradizione. Anche la scelta più che mai riconfermata di accostare alla voce potente e profonda di Bernhard quella femminile e più dolce di Lakonia risulta vincente nel bilanciamento di un disco che non dimentica nemmeno il passato legato all’hard rock di classe.

Inutile dire che la produzione è magnifica e la perizia tecnica dei musicisti ineccepibile. Aggiungiamo poi che il CD presenta un’ottima resa compositiva, che pone il chitarrista Marco Wriedt sugli scudi, visto che sapientemente miscela lenti conturbanti e smielati come ‘The Fire Still Burns’ (dove compaiono persino parti di sax) a pezzi potenti e veloci come ‘Doom Of Destiny (Arabia)’, introdotta da una parte epica e maestosa, che ridà tono anche alle partiture del tastierista Oellers, qui un po’ meno presente rispetto alla precedente release.

Un pezzo veramente ottimo che incrocia alla perfezione le radici hard e la tentazione power è la cadenzata ‘Bloodangel’, che vanta un riffing diretto ma non scontatissimo, che riesce a modellare una delle song che restano più impresse dell’intero lavoro.

La copertina “comics-style” riflette l’immagine che il gruppo ora vuol dare di sé ma non deve trarre in inganno. Fra le composizione di ‘Doom Of Destiny’ troverete pane per i vostri denti.

Voto recensore
8
Etichetta: AFM/Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist:

01. Voices Of Destiny

02. Doom Of Destiny (Arabia)

03. Better Fate

04. Bloodangel

05. I Hear You Cry

06. The Fire Still Burns

07. Father Father

08. Revolutions

09. She Got Nine Lifes

10. Devilish Belle

11. Astoria


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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