Don Airey – Recensione: One Of A Kind

E’ difficile rimanere indifferenti di fronte alla valanga, non si può definire in altro modo, di lavori a cui Don Airey ha preso parte nel corso della sua lunga carriera. Il fatto poi che, alla soglia dei settant’anni, in pieno tour d’addio con i Deep Purple e forse dopo essersi tolto un numero indefinito di sfizi, il magico tastierista abbia ancora voglia di mettersi in gioco pubblicando un lavoro potenzialmente per appassionati di nicchia come un disco solista, è quasi un mistero. Basta poco però per rendersi conto che “One Of A Kind“, ennesima tessera nel complesso mosaico dei lavori a nome di Don Airey, è ancora una volta un lavoro preparato con precisione chirurgica, per il quale il musicista ha scelto, tra l’altro, di farsi accompagnare da una formazione di tutto rispetto. Ne fanno parte infatti l’attuale cantante dei Nazareth, Carl Sentance, che non sarà Dan McCafferty ma ha carisma da vendere e si adatta alla perfezione allo stile classic rock dei brani, e Simon McBride alla chitarra, che annovera tra le sue molte collaborazioni anche la presenza in un’altra formazione classicheggiante, gli Snakecharmer.
Questa doverosa premessa per chiarire come “One O A Kind” abbia tutti i requisiti per essere uno degli album hard rock dell’anno: i nomi sulla carta ci sono, la produzione eccellente anche, i brani validi anche, anzi, soprattutto quelli. Don Airey è il protagonista assoluto, ma i suoi interventi strumentali non sono mai invadenti o inopportuni, e mettono in evidenza sia il suo carattere eclettico a livello esecutivo, sia la sua padronanza eccellente degli strumenti, con brani compositi, che spaziano tra il classic rock, l’hard rock e il progressive rock. L’apertura è affidata a “Respect“, un brano veloce che non sfigurerebbe in un album dei Deep Purple. Seguono “All Out Of LIne“, un mid tempo marcato, e la title track, forse uno dei pezzi meglio riusciti di tutto l’insieme grazie a un ritornello accattivante e a un arioso sottofondo di archi. Anche la romantica “Every Time I See Your Face” e l’ariosa “Running Free” sono due ulteriori espressioni del poliedrico talento di Don Airey, e “Remember To Call“, l’unica traccia strumentale, vede la chitarra di McBride in primo piano a fare bella figura. Interessanti anche “Want You Soo Bad“, malinconica ma con un ritornello che ribolle di rabbia, e “Chidren Of The Sun“, in cui Don Airey realizza ancora una volta linee strumentali di gran pregio. “One Of A Kind” è quindi un album che potrebbe mettere tutti d’accordo e che è ben lontano dal potersi considerare una raccolta di B-sides dei Deep Purple, nel quale Don Airey si fa attorniare da musicisti di grande livello e mette a fuoco con chiarezza la propria versatilità e le proprie grandissime doti di compositore oltre che di esecutore. Un’opportunità da non peredere per gli amanti delle sonorità più classiche.

Voto recensore
8
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2018

Tracklist: 01. Respect

02. All Out Of Line

03. One Of A Kind

04. Everytime I See Your Face

05. Victim Of Pain

06. Running Free

07. Lost Boys

08. Need You So Bad

09. Children Of The Sun

10. Remember To Call

11. Stay The Night
Sito Web: https://www.facebook.com/donaireymusic/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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