Gotthard – Recensione: Domino Effect

Cappello in testa, occhiali da sole e jeans strappati: i Gotthard incarnano alla perfezione l’immaginario del vero rocker d’altri tempi. Ma per questi cowboy cresciuti sui prati della verde Svizzera proprio il tempo non sembra passare mai, al contrario, con il susseguirsi degli album il loro stile si è tanto perfezionato da poter ormai tranquillamente dirsi sullo stesso piano di valori di quelle band made in U.S.A. a cui i nostri si sono sempre ispirati (anche se non mancano richiami piuttosto evidenti a campioni mittel-europei come Scorpions e Bonfire). Seguendo questa logica la qualità di ‘Domino Effect’ non stupisce di certo: 14 brani, quasi tutti riusciti, che si bilanciano con maestria tra ballate e più energici momenti di hard puro. Un lavoro senza sbavature che si contraddistingue anche per la grande cura degli arrangiamenti e la scintillante produzione, anche questa a livello delle cose migliori ascoltate nel genere. Nel mezzo di tanta compiutezza riescono comunque a spiccare song come ‘Domino Effect’, un brano cromato e roccioso che starebbe bene tra le cose migliori scritte dai Firehouse. Ma anche il lentoni ‘Falling’ e ‘The Call’, eseguiti ed arrangiate da manuale e, dal alto più duro, il groove di ‘Come Alive’, la quadratura di ‘Master Of Illusion’ e l’up tempo di ‘Now’. Si tratta di fatto di rivisitare schemi compositivi collaudati senza provare nulla di minimamente nuovo, siamo d’accordo, ma quando c’è così tanta qualità si può anche chiudere un occhio. E se amate l’hard melodico, ma volete sentire le vibrazioni e l’energia del class metal, al momento non potete trovare in giro di meglio dei Gotthard.

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2007

Tracklist: 01. Master Of Illusion
02. Gone Too Far
03. Domino Effect
04. Falling
05. The Call
06. The Oscar Goes To You
07. The Cruiser (Judgment Day)
08. Heal Me
09. Letter To A Friend
10. Tomorrow's Just Begun
11. Come Alive
12. Bad To The Bone
13. Now
14. Where Is Love When It's Gone

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