Centhron – Recensione: Dominator

Il problema maggiore della musica EBM è da vedersi con ogni probabilità nella scarsità di elementi a disposizione dei compositori. Una volta ottenuta una base intrigante con dei beats techno e aggiunta la voce, il grosso del lavoro sembra essere fatto. Niente di più sbagliato, questo modus operandi ci ha portato a fare i conti con innumerevoli releases statiche e prevedibili, generando una pericolosa stagnazione della scena. I Centhron, forti del nuovo album “Dominator”, non brillano forse per una particolare originalità, ma per lo meno inanellano una serie di brani convincenti, utilizzando anche una serie di soluzioni che eludono in parte dallo spettro EBM, come i cori operistici di “666” e le parti di musica classica di “Kind Des Wehrmuts”. Per il resto, anche i nostri prediligono il beat martellante ed ossessivo unito alle harsh vocals, tuttavia assicurano in quasi ogni episodio dei ritornelli intriganti e ritmi trascinanti. Non si può pretendere molto di più da “Dominator”, che per stessa ammissione della band, nasce con l’intento di fare breccia nei dance-floor alternativi. In questo senso il compito è ben svolto e in mezzo a tanti ascolti anonimi, i Centhron si pongono sopra la media.

Voto recensore
6
Etichetta: Alice In / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Leitwolf
02. Kopfschuss
03. 666
04. Gang Bang Dolly
05. Atomschlag
06. Cunt
07. Die Stalinorgeln
08. So Sterbe Ich
09. Kind Des Wehrmuts
10. Dominator
11. Höllenhunde
12. Faust
13. Slave


Sito Web: www.myspace.com/centhron

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