Distorted Harmony – Recensione: A Way Out

Avevo seguito con interesse le precedenti mosse discografiche dei Distorted Harmony intitolate “Utopia” e “Chain Reaction”, che però suonavano ancora un pizzico acerbe pur mettendo in risalto un canonico prog metal di buona fattura.

Ora che l’esplosione dei social sta guadagnando una presenza quotidiana nelle nostre vite, è ormai sempre più facile venire a contatto diretto con le band d’interesse o con chi li promuove; e così è successo con gli israeliani e la loro manager Raya che sta facendo il possibile per far circolare il nome di questa band ancora autoprodotta ma che con “A Way Out” sembra aver trovato una forma musicale decisamente più consona alle proprie ambizioni.

“Downfall” mischia in maniera interessante tastiere e pattern elettronici (opera del leader Yoav Efron) con un djent metal corposo, il tutto supportato dalla voce pulita di Michael Rose e solo qualche cenno di harsh vocals; i “nuovi” Distorted Harmony mi ricordano band come i Disperse o gli Intervals anche se la componente progressive metal è decisamente più presente (“Room 11”).

Anche “Awaken” infatti parte soft fino all’apoteosi in crescendo vicina ai Dream Theater mentre “Severed” è un pezo molto fluido e, a parte gli assolo, ricorda molto nell’approccio gli svedesi Andromeda (band che non sappiamo se sia ancora in attività o meno); “Puppet On Strings” si muove sul tracciato preparato da band come i TesseracT mentre in più di un passaggio gli israeliani flirtano anche con certo math rock senza eccedere in complicate elucubrazioni.

“Anima” ricorda da vicino gli Haken band alla quale i nostri possono sicuramente essere associati in termini stilistici su quest’album ma la cosa che più colpisce è il livello professionale d’insieme di questo lavoro che, lo ricordiamo ancora una volta, è totalmente autoprodotto e si segnala per la formazione “allargata” a due chitarristi (Amit Plaschkes e Yoel Genin).

Davvero una bella uscita per tutti gli amanti di certo metal raffinato, melodico ma anche decisamente stratificato e corposo e se volete contribuire all’espansione di questa bella realtà, cercateli sul Web.

Voto recensore
8
Etichetta: Independent

Anno: 2018

Tracklist: 01. Downfall 02. Room 11 03. Awaken 04. Severed 05. Puppet On Strings 06. For Ester 07. Anima 08. A Way Out Of Here 09. Time And Time Again 10. We Are Free 11. Someday
Sito Web: https://www.distortedharmony.com/

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