Dirkschneider – Recensione: Live – Back To The Roots

Possiamo discutere se fosse davvero necessario per un’icona del metal come Mr. Udo Dirkschneider riesumare per un ultimo tour il materiale storico degli Accept, ma rimane il fatto che se lui intende farlo ne ha ovviamente tutto il diritto e che le date in questione si sono rivelate un grande successo. Un tributo al passato, ma anche un regalo ai fan che della band portano nel cuore soprattutto (se non solo) il periodo in cui il nostro piccolo grande uomo era parte integrante della formazione.

Meno comprensibile è invece questa pubblicazione di un doppio album che sicuramente potrà essere un documento fedele di una di queste date (precisamente quella sold out di Memmingem), ma che nell’era degli smartphone e di internet lascia un po’ straniti per la mancanza di un formato video.

È vero che gli U.D.O. (che sono la stessa band che qui appare sotto il nome DIRKSCHNEIDER) negli ultimi anni hanno pubblicato quasi più live che dischi in studio, ma fatto trenta, valeva anche la pena di fare trentuno e darci almeno l’opportunità di vedere l’esibizione nella sua integrità.

Le canzoni qui eseguite infatti le sappiamo tutti a memoria, e chi non le conosce per disinteresse non si tufferà certo nei negozio di dischi per acquistare una copia di “Live-Back To The Roots”. Tenendo poi conto che Udo ormai qualche colpo lo perde in una performance intera e che di fatto la riproposizione delle canzoni è più o meno identica alle originali (ma senza l’esecuzione degli attori originali), questa uscita appare quasi un greatest hits live con qualche lacuna.

La possibilità di vedere invece l’esibizione avrebbe certamente procurato qualche brivido in più, in quanto immaginiamo che il feeling tra pubblico e band fosse elevato. In questo senso anche la registrazione, per altro tecnicamente impeccabile, rimane un po’ distante e fredda. Dispiace poi, almeno a noi, che si sia del tutto ignorato per la scaletta un disco valido come “Objection Overruled”, che anche se frutto della temporanea reunion degli anni novanta meriterebbe miglior considerazione tra i fan della band e del metal in generale.

Live-Back To The Roots” ci pare in ricapitolazione la classica uscita pensata ad esclusivo godimento dei fan più sfegatati. Categoria che non crediamo sia facilissimo trovare oggi nel nostro paese. Nel caso, buon ascolto!

udo dirkschneider backtotherootscd

Etichetta: AFM Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Intro 02. Starlight 03. Living For Tonite 04. Flash Rockin‘ Man 05. London Leatherboys 06. Midnight Mover 07. Breaker 08. Head Over Heels 09. Neon Nights 10. Princess Of The Dawn 11. Winterdreams 12. Restless And Wild 13. Son Of A Bitch 14. Up To The Limit 15. Wrong Is Right 16. Midnight Highway 17. Screaming For A Love-Bite 18. Monsterman 19. T.V. War 20. Losers And Winners 21. Metal Heart 22. I’m A Rebel 23. Fast As A Shark 24. Balls To The Wall 25. Burning
Sito Web: https://www.facebook.com/UdoDirkschneiderOfficial

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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