Blodsrit – Recensione: Diktat Deliberi

Dopo l’inconsueto e ambizioso “Hinterland” (2007), che ancor oggi reputo un valido tentativo di modern black metal, degli svedesi Blodsrit si erano decisamente perse le tracce, fino ai rumors dello scorso anno, che li volevano finalmente alle prese con nuovo materiale.

“Diktat Deliberi” è la concretizzazione degli sforzi di Naahz, Yxmarder e Fiebig per dare continuità alla loro oscura creatura, il cui positivo status all’interno della scena black è merito soprattutto del granitico e radicale “Helvetshymner” (2004). Ed è proprio a questo loro vecchio platter che sembra guardare il nuovo album, concepito all’insegna di un deciso ritorno al black più nudo e crudo, dall’attitudine minimalista e decisamente no frills.

Lo stato di  depressione e scoramento in cui era incorso Naahz anni fa sembra ormai un ricordo, vista l’ottima prestazione offerta quest’anno anche coi Myhrding, bissata ora nel migliore dei modi con la band madre, di cui condivide da sempre il timone col chitarrista/bassista Yxmarder. E’ un dato di fatto che molte delle migliori black metal band vivono sostanzialmente come un duo operativo (Darkthrone, Satyricon, Emperor, Immortal, Enslaved), in cui il dialogo fra due menti compositive riesce a produrre i migliori risultati. “Diktat Deliberi” ne è un buon esempio, offrendo otto brani cattivi e graffianti, che riescono a suonare piuttosto freschi e convincenti, nella loro rabbia iconoclasta.

Il sound grezzo e primordiale catturato ai Necromorbus Studio (Watain, Funeral mist, Armagedda) da Sverker Widgren sembra riportare indietro il calendario al fatidico lustro ‘90/’95, golden age della seconda generazione black, alla quale i Blodsrit vanno necessariamente ascritti. L’album offre una buona alternanza fra pezzi violenti e tirati (Livsbesmittad, Skapelseförfall) e sulfurei mid-tempo (Ulvens tid, I evighet), sebbene anche all’interno dei singoli brani è possibile sperimentare notevoli cambi di registro, accelerazioni repentine e chorus epici, che danno il giusto respiro a una proposta solida e monolitica.

“Diktat Deliberi” sfugge alla prospettiva del mero revisionismo, grazie alla sincera passione e intensità che riesce a trasmettere, attraverso lo screaming senza filtro di Naahz e un riffing sempre teso e affilato. Questo ritorno dei Blodsrit ha tutte le carte in regola (tra cui il bell’artwork di Lorenzo Mariani) per affermarsi nelle playlist di ogni blackster alla ricerca di un ottimo connubio tra genuina ispirazione e tradizione.

Voto recensore
7
Etichetta: Unexploded Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Livsbesmittad
02. Skapelseförfall
03. Blod och aska
04. Vit skit
05. Ulvens tid
06. Evangeli
07. I evighet
08. Ritual


Sito Web: http://www.blodsrit.org/lair/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login