Negator – Recensione: Die Eisernen Verse

‘Die Eisernen Verse’ è il secondo full-length dei tedeschi Negator, band nata nel 2003 come potenziale black metal act e in seguito rivoltasi verso un buon thrash/death che prende spunto tanto dalla scuola svedese quanto da quella mitteleuropea.

Nulla che non abbiamo già ascoltato in più salse, ma va detto che i Negator il loro compito lo svolgono molto bene, proponendoci una serie di song convincenti. I brani si susseguono alternando la velocità di esecuzione a dei passaggi più “tecnici” (tessuti dalla coppia di axe-men Niklas Jung e Malte Gebauer) che vanno a creare momenti di maggiore respiro melodico entro dei brani quasi sempre intransigenti.

Colpiscono positivamente ‘Old Stigma’, ove la velocità esecutiva non disdegna comunque la ricerca di un certo groove, la tellurica ‘Honour Demise’ (priva di ogni compromesso, con buona pace del drummer Martyn Maat,che si prodiga in una performance al limite dell’umano) e ‘Das Erbe’, traccia strumentale e sufficientemente ‘ruffiana’ che svela la facciata più malinconica e introspettiva della band, per alcuni minuti alle prese con degli arpeggi atmosferici di immediata assimilazione. Ma i Negator danno il meglio proprio quando pestano, ne è un esempio ‘Die Eherne Replik’, probabilmente il brano più rappresentativo del lotto, molto oscuro ma sempre in grado di assicurare la presenza di parentesi trascinanti, facilmente assimilabili dall’ascoltatore.

Un lavoro molto buono, nessun miracolo in termini di originalità ma una serie di song indovinante che non mancheranno di entusiasmare i fruitori del genere. Concludiamo segnalando che il CD sarà disponibile anche in un’edizione limitata contenete un DVD con alcune performance live della band e delle studio sessions.

Voto recensore
7
Etichetta: Remedy / Frontiers

Anno: 2005

Tracklist:

01.Eisen Wider Siechtum
02.Old Stigma
03.Turbe
04.Answer To All Questions
05.Honour Demise
06.Gloomy Sunday
07.Das Erbe
08.Die Eherne Replik
09.Harvester Of Storm


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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