Diamond Head – Recensione: Diamond Head

I Diamond Head sono una band dalla storia davvero molto particolare. Se infatti la loro importanza nello sviluppo della musica hard & heavy è definibile capitale, e non solo per i vari riconoscimenti tributati loro dai Metallica, che li hanno omaggiati con cover a ripetizione dei loro brani storici; allo stesso tempo il successo di pubblico è sempre mancato, tanto che sia la prima (avvenuta negli anni novanta) che la seconda reunion hanno più che altro vissuto di rendita, senza mai rilasciare a livello discografico nulla di particolarmente applaudito.

Come dimostra però anche questo nuovo eponimo lavoro la band di Tatler (unico sopravvissuto delle formazione storica) non è certo mai scesa sotto il livello di un’onesta sufficienza, mancando sicuramente di creatività, ma senza difettare di un certo grip emozionale e del giusto mestiere.

Canzoni come “Bones” o “See You Rise” sono infatti onestissimi esempi di british hard rock dal taglio classico e zeppeliniano, cosa che di sicuro non sorprenderà i conoscitori del gruppo. Anche la voce del nuovo cantante, Rasmus Bom Anderson , fa la sua bella figura, dotata di un eccellente estensione e non così distante dal timbro di Sean Harris. Di certo quanto basta per permettersi in sede live di riproporre al meglio le vecchie song.

Il fatto è che proprio il pesante fardello di aver scritto brani immortali e rimasti nell’immaginario comune come “Am I Evil?”, “The Prince” o “Helpless” finisce per marciare contro alla produzione contemporanea della band, che pur con tutta buona volontà, piazza si qualche colpo ben assestato, ma nemmeno si avvicinano a tale grandioso passato. Si tratta però di un punto di vista che applicato a questa uscita penalizzerebbe oltremodo la più che discreta qualità di composizioni che in fondo in scaletta non sfigureranno totalmente a fianco delle top song di una volta.

In questo senso il risultato è certamente da considerarsi buono, visto che almeno i brani più duri, come i due citati qualche riga sopra, o “Wizard Sleeve” e “Speed” lasciano una buona impressione. Forse fin troppo derivativa (ancora una volta dai Led Zeppelin), ma sicuramente molto bella è anche la lunga conclusiva “Silence”, capace di evocare il meglio del classic hard rock di un tempo, con però un pizzico più modernità nell’arrangiamento.

Non stiamo di certo parlando di un capolavoro, ma “Diamond Head” è un ritorno piacevole che speriamo tenga ben in carreggiata la band e permetta loro di rimanere al centro della scena, almeno quel tanto che basta per tenersi la possibilità di proporre il proprio repertorio migliore in giro per il mondo.

Diamond Head - Diamond Head

Voto recensore
7
Etichetta: Indipendent

Anno: 2016

Tracklist: 01. Bones 02. Shout At The Devil 03. Set My Soul On Fire 04. See You Rise 05. All The Reasons You Live 06. Wizards Sleeve 07. Our Time Is Now 08. Speed 09. Blood On My Hands 10. Diamonds 11. Silence
Sito Web: http://www.diamond-head.net/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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  1. alessio

    scusate vogliamo parlare dei 40 secondi finali di shout at the devil? 2 canzone del disco

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  2. Giovanni Messere

    Buon ritorno per una delle band fondatrici della NWOBHM, hanno aggiunto la settima perla alla loro carriera che avrebbe meritato certamente più successo.

    Reply

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