Diamond Drive – Recensione: Diamond Drive

Dopo aver pubblicato tre Ep che hanno incassato commenti positivi da parte della critica, i Diamond Drive giungono al debutto sulla lunga distanza con un album abbastanza convincente e vario, che non si fossilizza su schemi precisi ma spazia esplorando sonorità che vanno dal Melodic Death Metal al Thrash, passando per un più generalista ed onnipresente Modern Metal.

Il tratto distintivo del quintetto danese risiede nel songwriting curato e puntuale tanto nelle parti più aggressive quanto in quelle riflessive e melodiche, facendo un largo uso di ritmiche articolate e arpeggi di chitarra in distorsione che conferiscono una sfumatura personale a linee vocali altrimenti scontate.

Ritroviamo in essi alcuni tratti che ricordano band quali In Flames, Soliwork, Alter Bridge, Alice In Chanis et similia, paragone che calza alquanto stretto ai Nostri che riescono comunque a accordare un’impronta propria alla proposta musicale.

Ottima la produzione curata da un certo Tue Madsen, personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni, il cui tocco è evidente nei suoni di chitarra ben definiti, così come nella sezione ritmica cristallina, la cui ottima riuscita è da imputare in primis ai musicisti stessi.

Le tracce sono tutte godibili e scorrono via piacevolmente, regalando momenti di aggressività pura che non sfociano mai nel monotono, grazie alla stesura di riff dinamici che tengono alta l’attenzione dell’ascoltatore, unico appunto da fare viene rivolto alle parti vocali, spesso simili tra loro che affossano l’ottimo lavoro svolto dal resto della band, indubbiamente una maggiore attenzione in questo senso avrebbe regalato loro qualche punto in più.

Voto recensore
7
Etichetta: Noisehead Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Nineteen Eighty-Fear

02. Hopeful Cynic

03. Soaking Wet Sun

04. Deceiving

05. Five Stages

06. The Process

07. Clarity

08. Down the Drain

09. Age of Reason

10. Human

11. Shadow of a Ghost

12. Breached


Sito Web: http://www.diamonddriveband.com/

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