Dexter Ward – Recensione: Rendezvous With Destiny

I Dexter Ward (chiaramente il monicker arriva da un racconto di H.P. Lovecraft, ossia “The Case Of Charles Dexter Ward”) rappresentano un felice esperimento di collaborazione internazionale visto che la band si divide fra i musicisti greci ed il veneto Marco Concoreggi (voce). Il gruppo viene infatti fondato dal singer Mark J. Dexter e dal chitarrista Manolis Karazeris nel 2009 dopo la fine dell’esperienza con i Battleroar che aveva dato vita a tre ottimi album di epic metal quali “Battleroar” (2003), “Age Of Chaos” (2005) e “To Death And Beyond” (2008). Al nucleo fondativo dei Dexter Ward si aggiungono poi il chitarrista Akis Pastras (ex Add The River), il bassista John Luna Tsimas (ex Airged L’amh, Endomain) ed il batterista Aggelos Tsoukalas (ex Bloodstained, Angelo Perlepes’ Mystery).

Ben presto arrivano l’EP “Antarctic Dream” (2010) ed il debutto “Neon Lights” (2011); ora, dopo alcuni anni giunge il secondo lavoro, intitolato “Rendezvous With Destiny”, che si preannuncia quale il più ambizioso fino ad ora realizzato… un vero e proprio maglio di epic heavy metal che coniuga alla perfezione l’afflato melodico della tradizione europea al power di matrice USA.

Il lato epico viene esaltato ad esempio in “Stone Age Warrior” (che racconta le avventurose vicende di un uomo primitivo) e nella maestosa “Knights Of Jerusalem” (incentrata sui crociati e le loro imprese) che alterna cori di buon effetto a fasi soliste di chitarra pienamente riuscite.

Lo slancio heavy rock si evince al contrario nell’anthem “We Are Dexter Ward”, che unisce riff melodici ad una linea vocale di buon impatto che conquista in fretta.

I Dexter Ward colpiscono nel segno anche nei brani cadenzati e tosti come la versione metal di “Ballad Of The Green Berets” (omaggio ai soldati statunitensi operativi nella guerra del Vietnam, i mitici Berretti Verdi: interessante sottolineare che il testo è stato scritto da Robin Moore e dal sergente Barry Sadler, un veterano di guerra, per un patriottico single che uscì nel 1966) o nella trascinante “Fighting For The Cross” (altro brano che racconta episodi delle Crociate quali l’assedio di Antiochia).

L’assalto delle due chitarre viene esaltato nel migliore dei modi nelle melodiche cavalcate “These Metal Wings” e “Metal For The Light” (che nel testo diventa una dichiarazione d’amore infinita verso il metal ed i fan).

Il finale del CD è “Robocop” (dedicato al noto film fantascientifico), bonus track dell’edizione digipak; il brano è roccioso, anthemico e pone la linea ritmica sugli scudi e qusto non è un caso in quanto ospite d’onore della song (al drum kit e tastiere) è Randy “The Thrasher” Foxe, ex batterista dei Manilla Road. Il secondo album dei Dexter Ward è quindi, in conclusione, una delizia per le orecchie di tutti gli amanti del buon vecchio ed amato heavy metal.

dexter ward rendezvous with destiny

Voto recensore
8
Etichetta: No Remorse Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Rendezvous With Destiny 02. Stone Age Warrior 03. These Metal Wings 04. Metal For The Light 05. Fighting For The Cross 06. Knights Of Jerusalem 07. We Are Dexter Ward 08. Ballad Of The Green Berets 09. Robocop (bonus track)
Sito Web: https://www.facebook.com/Dexterwardmetal/

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