Devin Townsend Project – Recensione: Transcendence

Nonostante un approccio differente, e ci riferiamo ad una maggior interazione “di gruppo” con quelli che ormai si possono considerare collaboratori di lunga data, Devin Townsend ci presenta il suo ennesimo lavoro iper-professionale e non così dissimile da altre sue pubblicazioni passate.

Certo come affermato dallo stesso musicista canadese il Devin Townsend Project gli ha permesso di espandere la sua proposta a 360° e ora, ormai in età matura, sa benissimo dove inserire ogni tassello compositivo; ne è un ottimo esempio “Failure”, pezzo che strizza alle nuove sonorità djent sviluppatesi negli ultimi anni ma affrontate con piglio originale tra vocals femminili e ritmiche alternate.

“Transcendence” contiene davvero delle ottime canzoni proseguendo l’evoluzione di lavori come “Epicloud” e “Sky Blue” con ancor maggior spazio dato alla chitarra (soprattutto in chiave solista come in “Secret Sciences”); partendo dal rifacimento “epico” di “Truth” pezzo d’apertura del classico “Infinity” e passando per “Stormbending” con uno splendido guitar work dai suoni “spaziali” ma sempre estremamente compressi l’album si fa amare sempre più dopo ogni ascolto rendendo imperdibile il prossimo appuntamento con il Devin Townsend Project dal vivo nei primi mesi dell’anno a venire.

La lunga “Higher” sospinta dal super drumming di Ryan Van Poederooyen recupera alcuni elementi più aggressivi degli Strapping Young Lad e passaggi simil doom per una composizione che sottolinea una maturità artistica ormai ampiamente raggiunta; “Offer Your Light” è basata invece su un giro ossessivo di tastiera ed impreziosita dalle vocals di Anneke Van Giersbergen mentre si chiude con una curiosa cover di “Transdermal Celebration” degli imprevedibili Ween.

Non sappiamo se il fatto di aver mollato in parte le redini dell’intero processo creativo, aprendo alle idee proposte dal resto del Project (Van Poederooyen, Young, Waddell e St-Jean), possa aver influito sulla creazione di “Transcendence” (che suona comunque DTP al 100%) fatto sta che la qualità di questo nuovo lavoro è quanto di più elevato prodotto dal buon Devin (bellissima anche l’iconica copertina), con buona pace di chi ancora lo rimpiange per i tempi passati con Steve Vai o per la sua produzione più aggressiva.

Devin Townsend Project - Transcendence

Voto recensore
8,5
Etichetta: Inside Out Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Truth 02. Stormbending 03. Failure 04. Secret Sciences 05. Higher 06. Stars 07. Transcendence 08. Offer Your Light 09. From The Heart 10. Transdermal Celebration
Sito Web: http://www.hevydevy.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. evilDevin

    Con tutto il rispetto per Vai, credo proprio che nessuno sano di mente rimpianga Townsend al suo fianco… cioè non avremmo avuto Physicist, Ocean Machine, SYL, Tierra e la memoria mi molla 🙂
    Grande Devin, grazie Devin

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  2. Alessandro Lorin

    Io sono um suo grande fan ma questo album pere sa di vecchio e le sonorità si ripetono nell’80% delle canzoni dell’album,le ballate poi sono ripetitive fino alla noia.Non che le canzoni in se siano brutte ma davvero un po’ di diversità l’avrei apprezzata.

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