Devil You Know – Recensione: They Bleed Red

Ritorno in grande stile per i Devil You Know, il nuovo “They Bleed Red” è un ulteriore passo avanti nel percorso della band statunitense, che dimostra in un pugno di canzoni piglio e determinazione. Un metal moderno, fatto di aggressività e spigoli vivi. Un disco pesante, cupo ma non per questo asfissiante ed incapace di tensione melodica quello dei Devil You Know: una miscela ben riuscita di aggressività e momenti (in un certo qual senso) più easy-listening. Grande prova dell’ex Killswitch Engage Howard Jones, determinato e concreto come non mai.

I Devil You Know sono composti da ex membri o attuali componenti di band appartenenti a quella che per un certo tempo fu chiamata NWOAHM, ma di quella scena forse troppo “plastificata” e pompata oltremodo nei solchi di “They Bleed Red” c’è rimasto poco. Sì, c’è aggressività e melodia, ma non suonano artefatte come qualche anno fa quando tutte le band americane dovevano (letteralmente) suonare in quella maniera ed atteggiarsi in maniera francamente fastidiosa (sia fuori che sul palco). Nelle canzoni di “They Bleed Red” c’è solo metal, moderno senza dubbio, senza una etichetta specifica ma di grande qualità.

“The Way We Die”, “Your Last Breath”, “Break The Ties“, “Shattered Silence” e la “ballata” “Let The Pain Take Hold” sono figlie legittime di una unione di generi, dove in pochi minuti si cercano di sintetizzare anni e generi. Alla fine di questa “sintesi” resta un disco valido e personale, senza una sbavatura formale e con canzoni perfette da ascoltare ben più di una volta. Un disco che piacerà sicuramente anche ai non appassionati.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2015

Tracklist:

01. Consume The Damned
02. The Way We Die
03. Your Last Breath
04. Stay of Execution
05. Break The Ties
06. Shattered Silence
07. Let The Pain Take Hold
08. Master of None
09. Searching For The Sun
10. How The End Shall Be
11. Broken By The Cold


Sito Web: https://www.facebook.com/Devilyouknowofficial/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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