Devil Master – Recensione: Manifestations

Puro, duro ed incontaminato: un frullato di punk/hardcore e vocals black metal. Il “sacro graal” per chi cerca disperatamente l’attitudine “DIY” dei bei tempi del punk o della Norvegia quella più sotterranea e sinistra. Questa in estrema sintesi le motivazioni per avvicinarvi ai Devil Master e “Manifestations”. 

Una fusione tutt’altro che azzardata vista la vicinanza “filosofica” dei due generi, nati originariamente per essere anticommerciali e senza compromessi. Ed allora caccia alla nuova pubblicazione della band di Philadelphia, città dell’amore fraterno. Per una giornata in pausa. E con ottime ragioni…

Veloce, serrato, furioso e furibondo. Ma senza una anima propria, puro caos e riff “buttati” uno dietro l’altro. Ed urla, tante urla. Così tante che la buon’anima (? Nda.) di Tony “It” Särkkä degli Abruptum e Ophthalamia sparirebbe ad un improbabile confronto.

Nei 23 minuti circa di delirio, le 8 tracce suonate dai nostri non lasciano segno, al massimo un fortissimo mal di testa. Le radici, la storia, la voglia di passato a tutti i costi vanno bene, ma per carità almeno qualche idea decorosa da incidere e tramandare ai posteri non sarebbe disprezzata e disprezzabile.

Registrato con i piedi e suonato con perizia quasi assente. Un bel tributo ai tempi che furono ribadisco, ma oggi, nell’anno del Signore 2018, è sostanzialmente utile quanto un ananas con le rotelle. E pensare che l’ho pure cercato volontariamente. Senza “imposizioni” redazionali.

Dalle mie parte si direbbe che “Questi non ce l’ha chiamati el Signore”. Ovvero “Persone non all’altezza del mestiere che esercitano”. Il paesello insegna sempre. Un mix malriuscito di Dead Kennedys ed un cervo urlate (per la qualità e la drammaticità delle vocals) sulla “spianatora della polenta”.

Passate comodamente oltre.

Voto recensore
4,5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2018

Tracklist: 1. The Devil Master (Devil is Your Master) 2. Distorted Paths / Fear the Future Gleam 3. Failure to Die 4. Sex with Succubus 5. Inhabit the Corpse 6. Obscene Charade 7. Gates of Pain 8. Blood On My Shroud
Sito Web: https://www.facebook.com/devilisyourmaster/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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